Dracula 4 L’ombra del drago

by • 31/07/2013 • Rubriche, The Game VaultComments (0)1307

La storia ha inizio con una nave che parte portando a bordo quindici quadri della collezione Vambery destinati al Metropolitan Musem ma affonda portando con sé tutti quei capolavori. Ellen Cross è una studiosa d’arte malata di una rara forma di anemia che viene chiamata quando i quadri che dovrebbero essere affondati e perduti per sempre iniziano a riapparire in Europa. Ma assieme al primo quadro si trova anche un primo cadavere. Addosso all’uomo una striscia di carta con delle lettere è l’unico indizio che avrete. Andrete allora al maniero di Vambery dove incontrerete Adam B. Stoker, il sopracitato nipote dello scrittore, nonché assistente di Vambery che vi fa sapere che un sedicesimo quadro era nella lista del Professore. Di che quadro si tratta? Come mai il professore non ne aveva parlato con il Metropolitan Musem? E soprattutto come mai voleva liberarsi di quei quadri? Con visuale in prima persona questo gioco offre un’ottima grafica in 3D. Gli ambienti da visitare sono pochi, ma tutti ottimamente realizzati, e definiti, osservabili a 360°. Ottimi anche gli ambienti esterni, la luminosità un po’ cupa data dalla giornata nuvolosa e anche le animazioni che rendono meno statiche le schermate. Ben definiti, ma non all’altezza degli ambienti, anche i personaggi, che però sono proprio pochi. Si vedranno a figura intera, ben proporzionati e con buone movenze. Il passaggio da una location all’altra avviene a scomparsa per riapparire subito nel nuovo ambiente. Belli, anche se pochi, i filmati. Sono ben realizzati, fluidi, e mantengono le stesse caratteristiche del resto del gioco senza distaccarsene troppo. Il sonoro è buono. Non vi sono musiche a fare da colonna sonora, ma vi saranno degli ottimi effetti sonori come il fischiare del vento, il rumore dei gabbiani ecc… tutti davvero ottimi. Buone anche le voci, purtroppo solo in inglese o francese, dei personaggi, sempre adatte al personaggio che rappresenta. I sottotitoli per fortuna sono anche in italiano. L’interfaccia del gioco è semplice e intuitiva. Passando il mouse sopra i vari oggetti l’icona, che solitamente è rappresentata da una freccia, cambierà forma in base all’azione che si potrà svolgere. Per osservare un oggetto diventerà un occhio, per parlare una bocca, per prendere una mano e per interagire un ingranaggio. Nel caso poi possiate andare in una determinata direzione la freccia, che solitamente è rivolta leggermente a sinistra, punterà dritto davanti a voi. Gli oggetti presi andranno direttamente nell’inventario, che potrà essere richiamato usando l’icona in basso a destra o premendo il pulsante “I”. All’interno dell’inventario vedrete gli oggetti raccolti, se accanto ad essi apparirà il simbolo di un ingranaggio vuol dire che dovrete combinarli con altri oggetti per creare qualcosa di nuovo. Sempre nell’inventario sono presenti diverse icone che vi porteranno a diverse pagine come il riassunto dei dialoghi, i documenti che avete trovato ecc. Una parte nuova dal punto di vista di quest’avventura è la parte relativa alla farmacia. Ellen soffre di una strana anemia e deve prendere spesso dei farmaci per non sentirsi male, potranno essere utili anche frutta e verdura che troverete in giro. In una pagina vedrete tutti i farmaci che avrete a disposizione, in un’altra il valore energetico dei vari farmaci e delle combinazioni di farmaci che via via effettuerete. Questa parte però può essere noiosa per gli amanti dei punta&clicca classici. Altra cosa nuova sono i trofei che vincerete man mano che farete certe azioni, scoperte ecc.. e il sistema di punti che vi saranno assegnati. Gli enigmi sono la cosa migliore del gioco. Se ne trovano davvero tanti nelle pochissime ore di gioco che ci vengono concesse. Alcuni più semplici, altri che implicano un po’ di memoria per ricordarsi indizi trovati in precedenza, altri che invece hanno bisogno di più logica e concentrazione. Non si tratta di enigmi impossibili, ma più o meno complicati, che vanno ad accontentare tutte le tipologie di giocatori. La longevità, come accennato prima, è davvero minima. Si arriva a 3 o 4 ore di gioco, un po’ di più se si vogliono guadagnare tutti i punti e i trofei, ma non sono abbastanza sicuramente per giustificare il prezzo. L’annuncio dello sviluppo del quinto episodio prima ancora che uscisse il quarto aveva fatto intuire che i due episodi sarebbero stati certamente molto collegati, ma questo episodio è proprio tagliato, senza un finale e una conclusione.

Voto: 7.5

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