Doublethinkers

by • 26/10/2007 • RecensioniComments (0)896

"Doublethinkers" è il secondo parto discografico del duo "Delitto Perfetto", formato da Polly e Dj Nada, costola elettronica del collettivo "Il Lato oscuro della Costa", già da noi recensito in occasione dell'uscita dell'album "Artificious".
Uscito sotto Minoia Records / Slowater e distribuito da Self, questo disco presenta una struttura decisamente anomala per quelli che, comunemente, sono intesi come "canoni musicali" per il genere hip-hop. I suoni e le costruzioni così tanto elettroniche influenzano molto l'ascolto, soprattutto al primo approccio.
Le musiche sono curate tutte da Dj Nada, che si è però avvalso anche dell'apporto di altri musicisti per il completamento delle strumentali. Polly invece si è occupato delle rappate, che spesso risultano un po' forzate.
Il risultato che ne viene fuori è un disco molto particolare, forse troppo, sicuramente visionario ed allucinato. Non lasica modo all'orecchio dell'ascoltatore di "abituarsi" ad un brano, nè ne traspare una chiara musicalità. Ogni traccia, inoltre, va riascoltata più di una volta per comprendere pienamente il testo, che di per se non è quasi mai scritto in maniera semplice e diretta.
A parer mio, gli artisti hanno, in maniera probabilmente voluta, cercato di realizzare qualcosa che somigliasse ad un rigurgito informe di suoni e liriche da incidere su supporto magnetico, questo forse per valorizzare il messaggio che portano e dare ad esso la connotazione che cercavano di imprimergli.

Se le musiche presentano repentini cambi di struttura, batterie che variano spesso e sinth taglientissimi, le liriche di Polly non sono da meno. Il nostro, infatti, alterna (a volte in maniera poco lucida) metriche complicate a bridge cantilenanti, off-beat ad incastri funambolici, talvolta con risultati non impeccabili. Sicuramente il linguaggio usato è degno di nota, ma, rispetto ad Artificious (nel quale lo segnalammo come uno dei migliori al microfono), trovo ci sia stato un passo in dietro nel carisma, nell'attrarre l'attenzione dell'ascoltatore.
Le tematiche trattate svariano da racconti del quotidiano a ragionamenti sociali, a riferimenti politici ed esistenziali. Da questo punto di vista, "Lu" è sicuramente il brano meglio inquadrato: uno storytelling quasi romanzato che gira attorno alla vita della protagonista, una ragazza disadattata che frequenta compagnie poco raccomandabili e fa sesso coi professori delle medie.

I featuring al microfono sono in realtà solo due: Il lato oscuro della costa e Kill The Voltures, che spicca con una strofa decisamente ben fatta.
Le collaborazioni musicali, invece, sono molteplici. Con Duna, che si è occupato di alcune registrazioni e del missaggio finale (il Mastering, invece, è stato effettuato a Berlino), con Mecco, che ha suonato il sinth in numerosi brani, e con gli Action Men: un insieme di musicisti che nella traccia "3" collaborano con Nada alla stesura del tappeto musicale dove performa il Lato Oscuro al completo.

Ricapitolando, questo disco probabilmente non piacerà ai più, ma è sicuramente un tassello che sprizza elettronica ed originalità nel mosaico delle produzioni hip-hop italiane.

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