Distrutti tutti i demo inediti di Amy Winehouse, non ci sarà nessun album postumo

by • 01/07/2015 • NewsComments (0)573

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Quando è morta, Amy Winehouse era al lavoro sul suo terzo album solista, pare molto influenzato dai ritmi in levare e dai suoi frequenti soggiorni nei Caraibi: aveva già registrato parecchi demo di quel materiale. Quei demo, però, a partire da oggi non esistono più: lo ha dichiarato il presidente di Universal UK, la casa discografica a cui faceva capo la sua etichetta Island Records. Sono stati interamente distrutti.

La decisione è stata presa dalla label per evitare future speculazioni: troppo spesso, infatti, quando un artista scompare prematuramente parte la caccia a tutto il materiale disponibile – magari ancora in fase embrionale – per produrre un album postumo. Sembrava sarebbe successa la stessa cosa anche per Amy, tant’è che il primo suo disco postumo che è uscito (intitolato Lioness – Hidden treasures) conteneva soprattutto b-sides, cover o brani già editi in altre forme, proprio perché ne era previsto un secondo con materiale davvero inedito. Così non sarà, però, perché i discografici hanno dichiarato di non voler seguire l’esempio di Tupac, che in effetti ha praticamente all’attivo più album postumi che lavori ante mortem. Certo è che la scelta di distruggere addirittura i nastri farà discutere: era davvero opportuna un’azione così drastica? Non bastava conservarli e resistere alla tentazione di pubblicarli?

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