Dinasty Warriors 8 Xtreme Legends

by • 19/04/2014 • Rubriche, The Game VaultComments (0)538

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Chi osserva dall’esterno la saga di Dynasty Warriors non puoi che recitare con ostinazione e noncuranza il vecchio adagio che fa: “Sono tutti uguali”. Il che è assolutamente vero, per certi versi. Il fan più accanito, il più affezionato, colui che in sostanza segue la serie fin dai suoi ormai lontani albori, si sente suo malgrado convinto dalla classica dichiarazione di chi non è un habitué delle dinamiche trite e ritrite del franchise, ma si rende al contempo conto che – di tanto in tanto – Koei ha provato ad apportare delle piccole novità che potessero quantomeno giustificare l’acquisto di un nuovo episodio. Avveniva sporadicamente in passato ed è avvenuto anche con Dynasty Warriors 8, che qualche nuovo contenuto sul piatto lo ha messo eccome. Messa da parte la non buona figura, Koei compie oggi il salto della barricata arrivando infine sulla nuova console Sony, presentando una complete edition comprensiva del gioco e di Xtreme Legends, fruibili in un unico e comodo disco (o file, se preferite). Senza troppi giri di parole, bisogna affermare che si tratta della migliore versione in circolazione e anche di uno dei capitoli più riusciti dell’intera saga. Il punto, però, è che avere un’eccellenza in ambito Dynasty Warriors non corrisponde esattamente ad averla anche nello sconfinato settore dei videogiochi, perché per quanto Koei cerchi di raffinare con sforzi davvero minimi la propria formula, non si può fare a meno di considerare questa saga come un brand che non riesce mai a varcare la soglia della mediocrità. La storia è sempre la solita e non c’è davvero bisogno di ripeterla ulteriormente: bisogna combattere nell’epoca della Cina feudale per unificare i Tre Regni sotto un unico vessillo, facendo fuori una miriade di soldati come se fossimo delle divinità scese in terra. E bisogna farlo a testa bassa, caricando colpi come dei tori inferociti, spegnendo il cervello. Il sistema di combattimento prevede l’apprendimento di alcune combo utili per eseguire attacchi leggeri e pesanti, vengono sbloccate diverse abilità, armi distintive per ogni personaggio, e l’alternanza dei metodi per sbarazzarsi dei numerosi nemici tutto sommato riesce a intrattenere e divertire. Certo, bisogna sempre considerare la grandissima staticità del gioco e del genere di appartenenza, pertanto menare fendenti per ore e ore come una furia cieca non è chiaramente una di quelle azioni che va bene per tutti. Dipende, sostanzialmente, dalla vostra attitudine a “sopportare” i musou e ad accettarli per ciò che sono. Una delle aggiunte più di peso è senz’altro la campagna di Lu Bu, lunga diverse ore, che si va ad aggiungere alla buona quantità di contenuti di questa edizione, a cui non manca davvero nulla sotto il profilo contenutistico. Il gioco e la relativa espansione, in fin dei conti, sono quelli già visti nelle vecchie console; tecnicamente, invece, per ovvi motivi la situazione è fortunatamente migliorata, ma non in maniera così netta e sbalorditiva come ci si potrebbe aspettare da una versione dedicata a una nuova macchina. I modelli dei personaggi principali spiccano su tutto il resto e sono dotati di un maggior livello di definizione e qualche shader azzeccato che dà volume e credibilità anche alle corazze e alle armi. Tuttavia, strutturalmente siamo ancora alle solite, con scenari spogli al limite della desolazione e con dei compartimenti stagni puntualmente riempiti da un numero spropositato di soldati, messi lì giusto per fare numero e rendere l’incedere ancora più graduale e rallentato. Dentro le arene troverete magari qualche anfora, un paio di scatole di legno mal realizzate, e poco altro ancora, al cui interno si trovano oggetti per la pronta guarigione che di tanto in tanto possono tornarvi utili. Perlomeno, stavolta non ci sono rallentamenti fastidiosi a inficiare la godibilità del titolo e anche nei momenti in cui il picco massimo dei nemici su schermo viene raggiunto non si notano balbuzie di alcun tipo. Si tratta comunque di un porting, e non di un titolo pensato appositamente per la nuova generazione, pertanto le magagne sono ancora presenti in larghissima misura; basti pensare infatti a quella inaccettabile sfocatura dello sfondo che viene meno nel momento in cui avanziamo (che i più ormai chiamano impropriamente nebbia). Nel bene e nel male, anche questa edizione mette in luce i pochi pregi e i molti difetti della produzione, anche se c’è da dire che questa complete edition risulta essere conveniente per chi non ha ancora avuto a che fare con l’ottavo capitolo. Ed è anche un buon inizio per chi vuole cimentarsi per la prima volta in un genere che sembra avere molti più paletti di quanto non sembri. La Complete Edition è insomma caldamente consigliata a chi sente il bisogno di menare virtualmente le mani a ogni pie’ sospinto, e a chi è alla disperata ricerca di tante ore di gioco e di semplice intrattenimento senza fronzoli. Dynasty Warriors 8: Xtreme Legends Complete Edition è probabilmente il meglio che potreste sperare da un musou di questo tipo. Al suo interno c’è tutto: storie principali, modalità extra e qualche buona trovata per allungare il computo finale delle ore.

 

Voto: 8

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