Digimon Cyber Sleuth Hacker’s Memory

by • 24/01/2018 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Digimon Cyber Sleuth Hacker’s Memory154

Il brand dei Digimon soprattutto in Giappone riesce a mietere un successo dopo l’altro, grazie  alla sua fan base molto numerosa che rivaleggia con quella dei forse più blasonati Pokemon targati Game Freak.
Questo nuovo episodio delle Digimon Stories è ambientata nel periodo del primissimo Cyber Sleuth, anche se questa volta con un protagonista nuovo di zecca.

Come spesso accade anche questa Story non è ambientata in DigiWorld e non saremo obbligati a rispettare i cicli vitali dei mostriciattoli. Il gioco assume piuttosto i contorni di un gioco di ruolo di modello giapponese con un crossover tra il mondo reale e quello fantastico di un social network dove anche gli umani possono entrare come in una sorta di universo parallelo cyber-punk.

Il social è denominato Eden e ricorda molto le atmosfere di Sword Art Online. Potremo controllare un avatar quindi che ci assomigli in tutto e per tutto ma i problemi iniziano a sorgere quando un hacker si impossessa dell’acccount di Keisuke Amazawa e quindi quest’ultimo viene deriso dai suoi colleghi e ostracizzato.

Il responsabile potrebbe essere Youji Shiga e quindi inizia a mettersi alla ricerca di questo individuo per riottenere il proprio avatar. Si unisce quindi al gruppo Hudie e inizia la sua crociata contro gli avatar disonesti.
Ci ritroveremo quindi non solo a poter ritrovare il nostro prezioso avatar ma anche combattere un virus chiamato Sindrome di Eden che aggredisce i vari utenti.

AL nostro fianco potremo trovare quindi i Digimon e quindi combattere tutti questi virus assieme.
La campagna principale può essere terminata in circa 40 ore quindi attestandosi su un buon livello di longevità. La trama è molto ben congegnata e anche resa comprensibile al più vasto gruppo di pubblico possibile.  Ci sono oltre 300 mostriciattoli da collezionare così come a questo proposito quasi 100 ore da spendere in questo tipo di attività collaterale.

Il combat system invece è di stampo molto classico e a turnazione con un approccio alla Final Fantasy X. Saremo noi infatti a decidere ogni singola azione dei nostri personaggi.   Per gli attacchi siamo vincolati alla barra di timeline in ogni caso che setta la velocità dello scontro. Potremo utilizzare o attacchi normali oppure quelli speciali.  Avremo la possibilità anche di metterci in stato di guardia oppure di utilizzare oggetti potenzianti dall’inventario.  Gli scontri prevedono fino a 11 creature a squadra.
Presenti anche quattro forze e debolezze elementali per così dire che potranno influienzare i combattimenti. In questo caso il sistema è quello della morra cinese.

Potremo naturalmente far crescere anche i nostri personaggi con le conseguenti digievoluzioni e perfino regredire, fenomeno governabile tramite apposite patches. L’addesramento in ogni caso è fondamentale.
Per quanto concerne il comparto tecnico il gioco ha un’ottima resa, in linea con le produzioni precedenti. Buono anche il livello di dettaglio sulle mappe. Ottima anche la colonna sonora di Takada.

Un ottimo seguito per Cyber Sleuth con una vena nostalgica che in molti apprezzeranno. I fan della serie saranno accontentati.

Voto: 8

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