Deus Ex Human Revolution

by • 08/09/2011 • Rubriche, The Game VaultComments (0)485

Deus Ex torna nella sua terza ottima incarnazione ed è subito leggenda. Human Revolution è sviluppato da Eidos Montreal sotto la supervisione di mamma Square Enix. In Human Revolution si respira una atmosfera fortemente marcata e ricercata, data in buona parte dal buon impatto estetico generale ma anche dal taglio cinematografico delle sequenze di gioco sia per quanto riguarda quelle giocate che quelle filmiche che vengono confezionate con lo stesso motore ma riviste con qualche effetto di post produzione in più. Nel gioco in questione impersoneremo Adam Jensen un onesto agente impegnato nella sicurezza privata: l’inizio del titolo vero e proprio si apre con Jensen che deve difendere una società dal nome di Sarif dagli attacchi di un gruppo di Cyborg sconosciuti. Come gameplay del gioco, tutta la prima parte sarà puramente action, con un Jensen in grado di sparare o usufruire delle varie coperture nei laboratori della Sarif. Successivamente ai primi eventi, il gameplay generale assume molte varianti e saremo in grado di scegliere se comportarci come veri e propri commando o ponderare per un approccio più stealth. Diciamo che Eidos è stata davvero molto brava a miscelare per benino le situazioni di gioco senza mai andare per la strada action o per quella dello stealth puro, spetterà al giocatore decidere come meglio affrontare i rischi. Questa scelta viene sottolineata sia dall’ottimo uso della telecamera che può passare dalla soggettiva mentre ci si muove alla terza persona durante gli scontri ma anche e soprattutto dall’ottimo design degli schemi che sono dei veri set in cui si possono trovare scorciatoie o strade alternative di modo da ponderare le scelte tattiche. Attenzione comunque se affronterete le missioni in modalità stealth, ricordatevi di nascondere i corpi perché se altre sentinelle dovessero trovare dei compagni a terra, oltre a rianimarli, farebbero sempre scoppiare gli allarmi interni. Andando oltre ai semplici scontri, buonissima la gestione dell’inventario, dei poteri e della mappa che si dimostra fruibile fin da subito. Durante le fasi del gioco potremo poi scegliere su tutta una serie di potenziamenti che andranno dalla forza più evoluta alla velocità ma anche a cose tecnologicamente superiori come ad esempio armi nelle braccia di Jensen o la vista a raggi X utile per scovare i nemici ovunque si trovino. Va comunque detto che alcuni nemici saranno assai scaltri e non tutti saranno solo umani o in parte tali ma vi troverete ad affrontare Droidi potenziati o veri e propri Mech da guerra. Human Revolution non è però un gioco da missione frenetica continua anzi, lascia al giocatore qualche momento di libertà per guardarsi in torno. Non ci troviamo per le mani un vero e proprio gioco open box ma Eidos ha voluto creare città in cui muoverci e in cui trovare missioni secondarie o negozi secondari dove fare rifornimento di armi o potenziamenti.
Detto questo, passiamo alla vera nota dolente del gioco, ovvero il piano grafico. Il design generale del titolo è assolutamente ottimo: sappiate che i designer si sono dati da fare nel creare qualcosa come 1000 oggetti per riempire gli scenari e renderli i più ricchi possibile ma quello che non mi ha colpito moltissimo è una modellazione poligonale generale un filino troppo spigolosa e poco ricercata. Ottime, se non magistrali, le scene di intermezzo realizzate in CGI che brillano davvero per creatività e regia d’impatto. Molto bella, invece, la colonna sonora, con dei brani azzeccati e suonati benissimo, che aiutano enormemente ad entrare nell’atmosfera del gioco. D’altro canto, alla base delle musiche, troviamo un signore che corrisponde al nome di Michael McCann, geniale compositore che ha lavorato a centinaia di spot e programmi televisivi. Per i videogiochi ha realizzato la colonna sonora di Sprinter Cell Double Agent, che gli aveva garantito popolarità e svariati premi.
Sempre per quanto concerne l’audio, un’ultima considerazione va fatta sulla localizzazione in lingua italiana: si tratta di un lavoro estremo e altamente encomiabile ma talvolta ci si trova a sentire delle castronerie immani che potrebbero far storcere il naso ai pignoli. Anche sul fronte doppiaggio, il tutto è di buona qualità, con una recitazione adeguata. Questo nuovo capitolo di Deus Ex è sicuramente una delle più belle sorprese che i giocatori possano aspettarsi: sia quelli che seguono la saga dal primo capitolo che i nuovi arrivati. Il risultato ottenuto è uno di quei giochi che si devono avere per forza, visto che si tratta di un titolo davvero ricco e divertente, con una storia raccontata in maniera sublime. Abbiamo poi una personalizzazione di Jensen davvero eccellente e una calibrazione delle missioni sulla linea della perfezione. Graficamente il titolo non eccelle davvero in nulla e ci si aspettava qualcosa di decisamente più marcato ma con una storia e un gameplay del genere, è davvero importante storcere il naso per questo motivo? Ottimo anche il fronte audio che si rivela una delle migliori colonne sonore del 2011.

GRAFICA: 8,5
SONORO: 8,5
GIOCABILITA’: 8,5
LONGEVITA’: 8.5
VOTO FINALE: 8.5

HOT SPOTS:
–    Libertà di scelta massima
COLD SPOTS:
–    Caricamenti un po’ lunghi

Produttore: Square Enix
Sviluppatore: Eidos
Genere: Shooter-Rpg

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