Deception IV Blood Ties

by • 27/04/2014 • Rubriche, The Game VaultComments (0)535

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Pensato come seguito di Trapt, alias Kagero II, Deception IV è ambientato in un mondo in passato controllato dal Diavolo, un demonio potentissimo sigillato grazie al potere di 12 santi e di una tavola di versi sacri. 3000 anni sono passati dalla sconfitta del Diavolo, e ora sua figlia Laegrinna ha deciso di liberarlo per riportare l’umanità sotto il suo controllo, aiutata da tre demonesse nate dall’odio del padre. Parte così una lunga avventura dove la morale è un optional, con il solo scopo finale di riconquistare tutti i pezzi della tavola sacra e liberare la più grande minaccia per l’umanità.  Non si tratta certo di un titolo dove la narrativa risulta indimenticabile, ma è difficile non apprezzare le sfumature morali della trama o il fatto che, a tutti gli effetti, nel gioco si interpreta “il cattivo”. Vi sono finali multipli, oltre alla chance di giocare con uno stile più burlone che brutale, ma in generale la linea che divide bene e male resta sempre piuttosto sottile e mantiene le cose avvincenti. La scelta di mantenere le voci in giapponese contribuisce a rendere attraente la storia, visti i doppiaggi non proprio felicissimi in inglese dei predecessori. Niente italiano però, ci dispiace. A livello di gameplay il gioco non si discosta particolarmente dai canoni della serie. Si controlla la sola Laegrinna nelle varie ali di un castello, e in qualunque momento è possibile posizionare un tot di trappole di vario tipo, attivabili in serie per ottenere effetti devastanti. Le trappole, ovviamente, vanno usate per mettere ko una lunga lista di nemici, che invaderanno il castello della protagonista a ondate in vari capitoli della campagna. Ogni capitolo si conclude quando tutti i nemici sono stati eliminati, di solito con un personaggio boss dotato di abilità speciali da mettere fuori gioco a chiudere la sezione. Attenzione comunque, Laegrinna non è invulnerabile e tutti gli invasori non vorranno altro che la sua dipartita.  Il sistema alla base del tutto è molto semplice: il nemico arriva, si mette in pausa il gioco, si passa a una telecamera dall’alto, e si calcolano gli effetti di ogni marchingegno in modo che la vittima venga sbalzata da un pericolo all’altro, grazie a una comoda serie di indicatori che chiariscono con precisione l’effetto ad area di ogni oggetto usato. Inizialmente non avrete molto a disposizione, e solo tre slot per eseguire delle combinazioni, tuttavia non dovranno passare molte ore perché il vostro arsenale si allarghi a dismisura. Aggiungete alle trappole una serie di elementi interattivi delle mappe estremamente dannosi, e potrete sbizzarrirvi in combo di rara malvagità. Concettualmente, a molti di voi questo potrà sembrare un titolo assolutamente geniale, una mescolanza di strategia, follie nipponiche e devastazione memorabile. Deception IV però ha alcuni problemi evidenti, che gli impediscono di brillare realmente. Il primo, e il più evidente, è la ripetitività dell’azione. È vero che le trappole diventano deliranti già a metà avventura, ma alla fin fine tutto ciò che si fa nelle mappe del gioco è vagare di stanza in stanza, posizionando serie efficaci per passare rapidamente (e senza danni) al gruppo di nemici successivo. Il titolo cerca di smorzare la noia utilizzando antagonisti con immunità e poteri unici, ma non basta, e certe combinazioni di elementi interattivi e semplici piattaforme a molla possono ripulire un livello in un istante. Nel caso in cui invece Deception dovesse riuscire a conquistarvi, sarete felici di sapere che il titolo vanta anche una modalità libera nella quale saranno selezionabili avversari, trappole e mappe, un longevo Challenge Mode, e persino un Quest Creation Mode, ove dare vita a un numero indefinito di prove online e scaricare le creazioni degli utenti. Tanti contenuti, accompagnati da un bel numero di sbloccabili e costumi alternativi.

 

Voto: 7

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