Death Stranding

by • 30/11/2019 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Death Stranding61

Dopo quasi tre anni di trepidanti attese, speranze e hype finalmente la nuova creatura del maestro Hideo Kojima è tra le nostre mani. Un vero e proprio capolavoro, una vera e propria rivoluzione.
La sua pubblicazione è certamente un vero e proprio spartiacque del mondo videoludico e un gioco molto ma molto divisivo.

Il titolo non è adatto a tutti visto che le dinamiche che ci troveremo a impersonare sono molto particolari.

La trama è molto profonda e fa larghissimo uso di cinematiche di altissimo livello che la rendono a livelli di grande produzione hollywoodiana.
Una storia allo stesso tempo complessa e semplice che fonde un linguaggio ricercato a una regia impeccabile.

Tutto l’immaginario suscitato da Kojima parla al nostro profondo con immagini e tematiche sempre molto attuali. Alla ricerca di un po’ di positività alla fine del tunnel di cotanta disperazione. Immagini come la cronopioggia che invecchia tutto ciò che tocca fanno riflettere molto.

Noi impersoneremo Sam che ha le fattezze di Norman Reedus ed è un corriere che deve portare merci in un continente americano che è completamente devastato e scollegato tra una città e l’altra.
Odia il contatto fisico e anche la compagnia in generale e questo lo rende un indiiduo parecchio solitario. Il nostro compito sarà comunque quello di riconnettere e unire. E in questo modo saremo sempre più uniti anche con gli altri giocatori in giro per il mondo.

Tutto è basato sul Chiralium, un materiale che contamina e al contempo è molto potente. Una sostanza che ci collega con il mondo dei morti e al contempo collega e distrugge.

Noi dovremo comunque viaggiare da est a ovest così da ricollegare il continente e ridare una parvenza di unità ai vecchi Stati Uniti d’America che diventeranno le Città Unite d’America note con l’acronimo UCA. Il tutto con un accompagnamento musicale da colonna sonora da pelle d’oca.

Un’esperienza tanto lenta quanto magnifica con una progressione che accompagna il giocatore per mano in ogni aspetto, un vero e proprio viaggio epico dei tempi moderni che vi darà parecchio da riflettere.

Il gameplay è quello legato alle missioni da corriere dato che riceveremo anche like in base a come organizzeremo le varie consegne e riceveremo valutazioni e ricompense per come lo faremo. Tutto in questo tipo di missioni deve essere calibrato al meglio e l’esperienza di viaggio sarà unica di volta in volta.

La fisica del personaggio è maestosa e infatti dovremo mantenere sempre il controllo e l’equilibrio in ogni circostanza, soprattutto nei casi di ripiani scoscesi.
Ci sono le basi quindi per un vero e proprio nuovo genere videoludico con dinamiche multiplayer asincrone che rappresentano un’innovazione molto grande.

Il gioco non è comunque un open world nel senso ortodosso del termine ma prevede dei territori suddivisi come in The Phantom Pain. I biomi saranno quindi differenti a seconda del territorio.

Dal punto di vista tecnico il gioco prevede un ottimo uso del Decima Engine di Guerriglia Games, donando al tutto un tocco di fotorealismo basato su paesaggi reali dell’Islanda. Il senso del selvaggio è mantenuto alla perfezione. Framerate impeccabile. Fiore all’occhiello sono le intemperie realizzate alla perfezione.

Stesso discorso per il sonoro con un doppiaggio in italiano eccellente che rende giustizia ai grandi attori coinvolti nel progetto.

Capolavoro.

Voto: 9.5

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