Davvero il presidente Hollande ha assunto un rapper come ghostwriter?

by • 11/03/2014 • Copertina, NewsComments (0)867

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La notizia sta rimbalzando su tutti i giornali europei: Hollande avrebbe assunto un ex gangsta rapper, Pierre Evil, come consulente e ghostwriter per i suoi discorsi. Peccato che non sia proprio così, un po’ perché i giornalisti italiani non hanno ancora capito granché del rap, e un po’ perché hanno capito ancora meno della lingua francese.  Stando alle fonti d’oltralpe, infatti, Pierre Evil è un critico musicale che ha scritto un libro sul gangsta rap, e non un rapper. La sorpresa deriva dal fatt0 che è anche un politico di lungo corso, e  aveva tenuto nascosto a tutti la sua carriera di recensore (Pierre Evil è uno pseudonimo, in effetti). Ed è tutto fuorché un illetterato, perché i suoi saggi su NWA e soci parlavano soprattutto di semiotica, prossemica, sociologia e altri argomenti degni di un testo universitario, più che di un magazine musicale. Insomma, le notizie sensazionalistiche uscite nelle ultime ore non corrispondono affatto al vero: non aspettatevi che Hollande rappi i suoi discorsi in freestyle, d’ora in poi.

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