Dark Souls

by • 07/10/2011 • Rubriche, The Game VaultComments (0)485

Con Dark Souls, seguito non ufficiale di Demon’s Souls, From Software ha deciso di spingersi oltre, proponendo ai coraggiosi che decideranno di acquistare il titolo una sfida a dir poco mostruosa. Con un’ambientazione completamente nuova e un gameplay derivato da quanto di buono si era già visto con il predecessore, Dark Souls saprà coinvolgere e stremare in egual misura i giocatori più intraprendenti. Una delle caratteristiche che permettevano ai giocatori di sopportare il drammatico livello di difficoltà impostato dai programmatori per Demon’s Souls era sicuramente la “lealtà” del gioco. Nonostante durante l’avventura fosse inevitabile morire decine, se non centinaia di volte, ogni volta che si finiva con la faccia nella polvere si capiva chiaramente il motivo che aveva portato alla sconfitta. In Demon’s Souls ogni errore veniva punito con severità, spingendo i giocatori ad apprendere e adattarsi per sopravvivere. Questo tipo di approccio torna anche in Dark Souls. Modificando alcune dinamiche ampiamente sperimentate in Demon’s Souls, infatti, il team di sviluppo è riuscito ad alzare ulteriormente il tiro, senza per questo rovinare un’esperienza ottimamente bilanciata. Per quanto le situazioni in cui il giocatore finisce col trovarsi affrontando la difficile sfida di Dark Souls possano inizialmente sembrare eccessivamente crudeli o addirittura proibitive, attraverso la pratica, con la giusta strategia, o più semplicemente collaborando con un secondo avventuriero, controllato indifferentemente da un altro giocatore o dalla CPU, si può trovare sempre il modo per uscirne vivi e a testa alta. Chiunque abbia giocato a fondo Demon’s Souls sa bene quanto potesse rivelarsi utile la magia. Grazie al fatto che la gestione degli incantesimi era legata alla barra del mana, che si consimava dopo ogni utilizzo salvo poi rigenerarsi col tempo, era possibile affrontare gli avversari più duri abusando degli incantesimi di attacco. In Dark Souls tutto questo non è più possibile, visto che i programmatori hanno deciso di eliminare la barra del mana in favore di un numero predefinito di utilizzi. Per cercare di dare maggior fluidità allo svolgimento dell’avventura, in pratica, i programmatori hanno creato un’ambientazione unica impreziosita da un ottimo lavoro di level design, che sotto alcuni punti di vista fa pensare alle meravigliose mappe di Metroid e Castlevania. Pur muovendosi attraverso un’unica grande area, infatti, il giocatore non è in grado di accedere ad alcune zone specifiche prima di aver trovato un particolare oggetto. Per permettere ai giocatori di muoversi con una certa sicurezza attraverso la vasta ambientazione di Dark Souls, From Software ha distribuito strategicamente una serie di checkpoint rappresentati da piccoli fuochi da campo, dove è possibile riposarsi in qualunque momento per recuperare punti ferita, incantesimi e per ricaricare la preziosissima Fiaschetta Estus, contenente l’indispensabile pozione curativa. L’operazione di accumulo delle anime si rivela fondamentale in più di un’occasione, per salire di livello e potenziare il proprio personaggio oppure, più semplicemente, per acquistare armi e oggetti utili alla propria causa. Nell’epica avventura confezionata da From Software, il multiplayer cooperativo svolge un ruolo a dir poco fondamentale. In un mondo in cui l’unico modo per imparare è sperimentare sulla propria pelle e commettere errori di ogni genere, la possibilità di evocare un altro giocatore per affrontare insieme le fasi più ardue del gioco o per condividere preziose informazioni si rivela a dir poco fondamentale. Dark Souls migliora il suo diretto predecessore sotto ogni altro punto di vista, offrendo un’esperienza complessa, longeva e bilanciata.

GRAFICA: 8,5
SONORO: 8,5
GIOCABILITA’: 8,5
LONGEVITA’: 8,5
VOTO FINALE: 8,5

HOT SPOTS:
–    Grande atmosfera

COLD SPOTS:
–    Molto dificle

Produttore: Namco Bandai
Sviluppatore: From Software
Genere: Gdr

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI