Dandy Livingstone: l’intervista

by • 21/10/2020 • IntervisteCommenti disabilitati su Dandy Livingstone: l’intervista165

All’indomani del suo grande ritorno sulle scene, abbiamo avuto modo di rivolgere qualche breve domanda al leggendario Dandy Livingstone, autore di grandi classici internazionali della musica giamaicana. Domande sui suoi esordi ma anche sui progetti attuali dopo più di cinquanta anni sulle scene.

Haile Anbessa: quando ha lasciato la Giamaica per trasferirsi nel Regno Unito?
Dandy Livingstone: avevo quindici anni quando ho lasciato la Giamaica.

H.A.: mi può raccontare quando Planetone ha pubblicato suo materiale a sua insaputa?
D.L.: certo. Avevo affittato gli studi di Planetone e i suoi musicisti per registrare due brani demo. Ho pagato ricordo cinque sterline per quel tipo di servizio. Due mesi dopo ho scoperto che avevano pubblicato i due demo a mia insaputa. Stiamo parlando del 1963 e sono ancora furioso per questo!

H.A.: come è nata la super hit Rudy a Message to You?
D.L.: la canzone è nata quando i Rude Boy erano molto popolari in Giamaica quindi ho deciso di dare anche io il mio contributo e ho mandato un messaggio letteralmente. Mi misi in contatto con il grande musicista Rico Rodriguez che al tempo non se la passava molto bene e con una telefonata è nata questa tune che è diventata un classico del genere.

H.A.: ha prodotto tanti altri grandi classici del genere come ad esempio Red Red Wine. Quale è la sua canzone preferita? E perché?
D.L.: sicuramente Suzanne Beware Of The Devil perché sta la mia prima hit internazionale.

H.A.: mi parli ora del suo grande ritorno con il nuovo progetto They Call Us Legends
D.L.: Sono tornato dopo 40 anni con il mio ultimo album They Call Us Legends sull’etichetta Par 3 Music. Pubblicato originariamente  in digitale a maggio di quest’anno, è ora disponibile anche su LP in edizione limitata da 12 pollici. L’album è un ottimo esempio di musica giamaicana di qualità, con artisti ospiti come U-Roy e Ansel Collins. I crediti includono un cast stellare di musicisti come Computer Paul Henton, Mitchum Khan, Kirk Bennett, Everol Wray, Dave Madden e Nambo Robinson. Classici aggiornati come Suzanne Beware of the Devil Double Barrel sono accompagnati da nuovi brani come Rootsman Party e They Call Us Legends.

H.A.: la vedremo quindi esibirsi nuovamente live?
D.L.: spero proprio di sì, quando naturalmente la situazione si sarà normalizzata in tutto il mondo.

H.A.: come ultima domanda volevo chiederle cosa pensa della musica giamaicana di oggi.
D.L.: la musica giamaicana di oggi…è come quella di ogni era. Gli artisti ci provano e qualcuno fa bene altri meno.

 

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI