Crash Test Vol.1

by • 08/10/2006 • RecensioniComments (0)472

Riporto dal sito ufficiale:
Giovane e dinamica, First Class Music è una label indipendente, fatta da chi la musica black se la porta dietro da sempre(…) un continuo work in progress nella ricerca ispirata dai movimenti sotterranei e dalla loro innata spontaneità di espressione, crediamo nel disco come progetto artistico a 360 gradi, coinvolgendo ottimi musicisti, ma anche fotografi, artisti e graphic designer di gusto.

Tralasciando il termine "dinamica", che in comunicazione significa "non so cos'altro aggiungere", le premesse per qualcosa di buono ci sono tutte, First Class Music ha le carte in regola per affermarsi nel mondo delle indies hip hop italiane e la sua entrata in scena non può che esser positiva per tutto il movimento. Curioso poi che la prima uscita della neonata etichetta milanese si chiami proprio "Crash Test", ma in effetti investire soldi in un progetto discografico in piena Ipod-era non è molto diverso dal lanciare una macchina contro un muro per-vedere-l'effetto-che-fa. Pessimismo? No, semplice constatazione.

Se la prendiamo così com'è questa "Crash Test Vol.1" non è un granché: tante, troppe sonorità accostate alla meglio su un supporto digitale di 80 minuti che fra qualche mese non ascolteremo più. Se invece la osserviamo come un potenziale briefing delle intenzioni di First Class Music allora le cose cambiano: tanti artisti interessanti, ottima grafica, cura nei dettagli e la volontà di creare un ponte tra la vecchia e la nuova scuola. Nelle 19 tracce della compila si alternano artisti dell'etichetta e non, in una girandola di inediti, singoli, web-exclusive, b-sides e remix all'insegna della più pura farragine. Su tutti spiccano i Co'Sang dall'album solista di Rubo, "Mantien 'A Capa" è rap italiano ai massimi livelli, un cristallo di poesia cruda steso sopra un beat sì derivativo ma estremamente intrigante; "Schiuma" di Lord Bean è notevole sotto ogni punto di vista, Bugs Kubrik sputa sangue nero dalla sua lingua ferita, Mace ci mette i suoni e la chitarra elettrica di Matteo Milani chiude la questione; "Up & Downs" di Ghemon Scienz, sempre prodotta dal beatmaker de La Creme, è un divertente spaccato generazionale, trattato con la solita intelligenza dal rapper di Avellino. Assolutamente da citare anche Giuann Shadai con Soul David in "Siamo Numeri", Paura in "Se Mi Capitano Contrasti" ed il Don Joe remix dell'ottimo singolo "Luce", qui con la partecipazione di Guè Pequeno assieme a Chief e Reverendo.

Una nota di merito va sicuramente a Mace, il giovane produttore, oltre ad aver un ruolo effettivo dentro l'etichetta, ha prodotto cinque tracce di notevole spessore, già era forte ai tempi de "L'Alba" ma oggi ce lo ritroviamo quasi un pro, si è creato uno stile, una propria estetica sonora ed è capace di donare ai pezzi quelle piccole sfumature che fanno grande un beatmaker.

Aspettiamo ulteriori sviluppi, speriamo che i ritardi ritardi nelle uscite siano solo un incidente di percorso e auguriamo a First Class Music di produrre la miglior musica possibile.

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