Comic Strips Never Die #9: La triste fine (del fumetto) di The Get Down

by • 30/05/2017 • Comic Strips Never Die, Copertina, RubricheCommenti disabilitati su Comic Strips Never Die #9: La triste fine (del fumetto) di The Get Down156

Cari amici, il titolo originale di questo appuntamento era “The Get Down diventerà un fumetto?”. Ma come un fulmine a ciel sereno, come il sale nel caffè, come un piede nella pozzanghera è arrivata la notizia, drammatica, che non solo non sarà un fumetto, almeno per il momento, ma non sarà nemmeno più una serie. Infatti Netflix, Sony e l’ideatore Baz Luhrmann hanno deciso che non ci sarà un seguito alla prima stagione di The get down.

Purtroppo scopriamo, dai dati forniti da Pitchfork, che la seconda metà della prima stagione ha raggiunto “solo” 3,2 milioni di spettatori, pochi se pensiamo che l’intera produzione è costata circa 120 milioni di dollari. Abbiamo comunque deciso di riportare il pezzo originale scritto prima che questa notizia ci cadesse addosso come guano di piccione. La speranza è dunque che questo ci porti fortuna e che un giorno possa consegnarci il fumetto per la gioia di tutti. Buona lettura.

Il 7 aprile su Netflix ha debuttato la seconda parte della prima stagione The Get Down, la serie più stilosa degli ultimi anni. Molte erano le aspettative, spazzate via in un solo colpo già nel primo episodio che si è trasformato improvvisamente in una serie animata che apre le porte ad nuovo capitolo dedicato a cartoon e fumetti vintage e, visto che la nostra rubrica parla proprio di questo, non potevamo che parlarne.

Nella serie, ambientata intorno alla fine degli anni ‘70, non poteva mancare un tributo ai cartoni animati che andavano in onda, in quegli anni, tutti i sabato mattina e che hanno ispirato quasi tutti i dj e gli mc da quell’epoca in poi. Come ricordiamo sempre Hip Hop, fumetti e animazione hanno un profondo legame.

In questo caso si tratta di un vero e proprio tributo e la combinazione tra animazione e fumetto è davvero geniale perché gli autori si sono serviti dell’animazione come mezzo cinematografico per rappresentare i fumetti di Marcus “Dizzee” Kipling, personaggio interpretato da Jaden Smith.  Lo stile grafico usato per The Get Down appare da subito molto pulito e moderno con una scelta del tipo di animazione, inclusi gli effetti sonori, volutamente arcade e che strizza l’occhio anche ai cartoni stile Hanna-Barbera.

Venendo all’autore dell’animazione, la scelta dei produttori è ricaduta su Mack Williams, un grande professionista dell’animazione. La scelta è stata fatta dalla produttrice esecutiva Catherine Martin e dal creatore della serie Baz Luhrmann, il quale sapeva con esattezza lo stile che stava cercando, quello del grande Ralph Bakshi. In un’intervista recente Mack Williams racconta come è stato lavorare a questa importante produzione: “Baz è davvero bravo a lavorare! In generale, ogni sequenza iniziava con uno storyboard che creava con il proprio artista e autore. È stato di grande aiuto! Il mio team lavorava sullo storyboard per creare l’animatics che avremmo poi discusso tutti insieme.”

Un’altra figura determinante nel processo di creazione degli inserti animati è l’artista di L.A. Benji Williams. Il suo compito era di caratterizzare i personaggi dei fumetti di Dizzee. Insieme hanno lavorato con l’ausilio di After Effects, scartando da subito l’idea di utilizzare il metodo tradizionale, perché troppo complesso, costoso e con tempistiche troppo lunghe per la produzione. Incredibile anche la quantità di ricerca, molto minuziosa, sull’identità visiva di quell’epoca, con la grande fortuna di avere pieno accesso a tutto ciò che potesse ritenersi utile. E possiamo soltanto immaginare quante belle cose sono passate per quegli studi di produzione.

Mi ricordo che c’era un PDF di 30 pagine – dice Mack Williams – con tutti gli artisti di aerosol e tonnellate di immagini di pezzi. Tonnellate di foto dal set, soprattutto dei costumi. Un’incredibile quantità di materiale. Quasi troppo, onestamente. Una cartella Dropbox con dozzine di immagini di tutto ciò che si può immaginare.”  Per tutti gli appassionati, nell’attesa di nuovi episodi, non resta che mettersi in poltrona e guastarsi la serie. Mentre noi non possiamo che chiederci come un mantra se in futuro sarà un fumetto o un’animazione… ci auguriamo entrambe!

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