Comic Strips Never Die #8: le strade di Joe Iurato

by • 04/05/2017 • Comic Strips Never Die, Copertina, RubricheCommenti disabilitati su Comic Strips Never Die #8: le strade di Joe Iurato249

Joe Iurato è un artista eclettico che vive la strada, la calpesta, la fotografa, la valorizza attraverso la sua visione artistica con le sue opere fatte di stencil e aerosol art, di superfici dipinte e concetti che vanno in profondità.

Ma partiamo dalla sua ultima collaborazione con l’azienda di scarpe Kenneth Cole, con la quale ha creato una linea di sneakers chiamate “The Switch Composition”: sono ispirate al mondo dello skate e in particolare al FS Wallride, un trick complesso che usa la parete verticale come ostacolo. In ordine di tempo, più precisamente a gennaio del 2017, c’è stata un’altra collaborazione, questa volta con Red Bull, che ha chiesto all’artista di creare delle istallazioni durante la Red Bull Flying Bach di Washington D.C. Joe le ha divise in due step: il primo con 15 piccole sagome di breaker in aree pubbliche della città e il secondo nel teatro dove è avvenuta la manifestazione, con delle sagome che il pubblico ha potuto fotografare utilizzando il gioco della prospettiva.

Joe è – come lo definiscono i media – uno street artist, ma se scaviamo nella sua adolescenza è stato anche un b-boy appassionato e un writer che ha collaborato con personaggi come SNOW, SUE WORKS e Chris Stain. I suoi pezzi hanno adornato i quartieri della costa orientale degli States per anni, ma più recentemente sono state le piccole istallazioni site-specific ad attirare l’attenzione. I pezzi che ho fatto sono piccoli, dipinti a spruzzo su ritagli di legno. I soggetti variano, ma sono tutti molto personali, come ha spiegato lui stesso: “Sono una sorta di racconto della storia della mia vita in più fasi. Tutte cose che hanno contribuito a definirmi come persona. Per me, si tratta solo di rivisitare quei momenti in un modo familiare”.

L’ambiente urbano che lo circonda diventa la scenografia ideale delle sue miniature che, fotografate utilizzando giochi di prospettiva, raccontano parte della sua vita e delle sue esperienze diventando veri e propri racconti urbani. Reti arrugginite, semafori, lattine e pozzanghere diventano parte dell’istallazione, in una sorta di rivalutazione dello scenario urbano degradato. Angoli abbandonati della città che sfuggono all’attenzione dei passanti sono i luoghi in cui le sue piccole figure ritagliate su legno e disegnate attraverso l’utilizzo di stencil diventano istallazioni temporanee.

Quello che mi piace di più di queste installazioni sparse per la città è il fattore sorpresa: potresti vederle o non farci caso. Non è come vedere un murales enorme: è talmente piccolo che puoi catturarlo con la coda dell’occhio e osservarlo solo da vicino. La connessione che si crea è qualcosa di intimo.

Ma non produce solo miniature. Anche stencil a grandezza naturale, come quelli dedicati alla street campaign della serie tv Mr. Robot in collaborazione con un altro grande street artist, Logan Hicks. Oppure la serie di 5 ritratti commissionati da Nike per la House of Hoops e dedicati al campionato NBA.

L’arte pubblica, in particolare, è un potente strumento che può scatenare una conversazione sana, un dibattito e persino un cambiamento. Non vi resta che scavare in rete per scoprirne di più!

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