Comic Strips Never Die: #6 Justin Bua, l’artista del popolo

by • 15/03/2017 • Comic Strips Never Die, Copertina, RubricheCommenti disabilitati su Comic Strips Never Die: #6 Justin Bua, l’artista del popolo145

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L’Hip Hop nel bene o nel male ha da sempre sfornato artisti tra i più talentuosi in tutti i campi dell’arte, dalla musica alla danza, dalla scrittura alla pittura. Justin Bua è uno di quegli artisti: eclettico e talentuoso, è uno dei più affascinanti della scena di Los Angeles. Nato e cresciuto nell’Upper West Side di NYC, Bua è al tempo stesso ballerino, pittore, artigiano e imprenditore, conosciuto ai più come l’artista del popolo: e il perché lo scopriremo tra poco.

Ha studiato presso l’Art Center College of Design di Pasadena dove si è laureato in illustrazione, materia che ha insegnato per dieci anni alla University of Southern in California. “Artist for the people, by the people, of the people”, il suo stile è spesso paragonato, forse erroneamente, a quello del grande Ernie Barnes. Trasuda tutta la sua esperienza e le sue passioni ed è per questo motivo che l’arte di Bua è intima e personale proprio come quella di Barnes.

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La scelta di raffigurare delle vere icone del nostro tempo come Nas, Mos Def, Q-Tip, Tupac, Big Daddy Kane quali protagonisti di una rivoluzione culturale chiamata Hip Hop e stata ampiamente plasmata dal suo pennello. Un talento indiscusso e molto quotato nelle gallerie d’arte, tanto da arrivare a battere una sua opera oltre $ 75.000, ma al tempo stesso un democratizzatore dell’arte che decide di vendere a prezzi accessibili a tutti le sue opere organizzando mostre e eventi come quella che si è tenuta lo scorso 24 febbraio a Houston in Texas. “This is my way of giving back to the people.”

Il sodalizio ufficiale tra Bua e il mondo Hip Hop è forse rappresentato dalla sua performance sul palco al fianco di Nas. Una consacrazione epica avvenuta a Denver nel 2014 che ha miscelato il rap con la pittura in un esperimento magico e riuscitissimo: questo è Hip Hop!

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Ma non si tratta dell’unica impresa epica di Bua: soltanto pochi mesi più tardi è riuscito a replicare con Phife Dawg degli ATCQ in quello che i media hanno definito il mini Coachella di Denver, realizzando una seconda tavola passata senza dubbio alla storia, purtroppo anche in relazione al lutto che ha colpito il gruppo.

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Ciò che continua a dare ossigeno alla sua arte è il concetto di atemporalità, molto presente nelle atmosfere dei dipinti.“It’s like listening to a Beatles song “Strawberry Fields” is all about the timelessness. That’s why my art resonates with that music. I try to make it timeless.”

Se volete scoprire di più sull’artista, non vi rimane che andare sul suo sito e seguirlo attraverso i suoi profili social.

Justinbua.com
Instagram.com/justinbua
Twitter.com/justinbua
Pinterest.com/justinbua
Youtube.com/buatv

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