Co' Carrettin

by • 12/05/2008 • RecensioniComments (0)381

"Co'Carrettin", prima ancora di essere un disco, è un'iniziativa, un idea. E' un momento di aggregazione musicale tra quelli che, a mio parere, sono i più svariati artisti della scena rap-underground Napoletana. Nomi illustri e perfetti sconosciuti si alternano al microfono, andando a intingere di pensieri e concetti i tappeti musicali stesi da "Ammontone prod.", duo partenopeo formato da O'luwong e Stadjvari. I due talentuosi beatmaker, creano ritmi old school miscelati ad infarinature dub e sincopi, ottenendo, in ogni beat, ritmi trascinanti dal gusto classico. Ogni ospite presente (da Paura a Clementino, da O'zì a Ekspo, da Dope 1 a Op.rot…) fa la sua parte per come sa, lasciando così un vivo manifesto della propria presenza. Gli mc's presenti sono più di 20 (!), ed è quindi inutile attendersi omogeneità nei cantati. Una compila così vasta trova il suo punto di forza nella differenziazione, nel continuo variare di stili, tecniche e concetti. Anche O'luwong e Stradjvari si prodigano affinchè ciò avvenga, come nella "ghost track", "Cammina", il remix di O'Luwong di un bellissimo brano melodico. Gli episodi più riusciti della compila, a mio avviso, sono "o' pane a chi nu' ten e rient", con Darione ed Emcee O'zì, e "ta fai cu' Alban!", che vede coinvolti Ramtzu e Clementino. Altri brani validi sono quelli che vedono le esibizioni soliste di Dope1 ed il già citato O'zì, ma anche da segnalare Op.rot, Paura ed Alfa Gang. Altre cose ci appaiono meno convincenti o con meno spessore artistico; forse più semplicemente impostazione vocale o proprietà dei mezzi sono meno sviluppati in mc's che  hanno meno esperienza. Riassumendo questa breve disamina, "Co carrettin" è un disco che può piacere prettamente agli appassionati di un certo tipo di rap, ma è un'iniziativa che va spinta anche per il solo spirito che porta.

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