CNN live a Milano: report + foto, parte prima

by • 20/02/2009 • ArticoliComments (0)530

PRIMA PARTE: L'INTERVISTA
(di Blumi)

Alle 18.30 del 14 febbraio 2009, i due inviati speciali di Hotmc (la sottoscritta e lo special guest Augusto Calipari, aka il Francesco Casati autore del prossimo capitolo di questa saga) abbandonano i rispettivi partner e i festeggiamenti per San Valentino. La missione da compiere è ardua, ma per una volta non è impossibile: intervistare in esclusiva per il web Capone e Noreaga, con la benedizione degli organizzatori dell'evento e, apparentemente, dei diretti interessati. Sfidando il traffico milanese, attraversano l'intera città per raggiungere l'hotel dove hanno appuntamento con il gruppo. Arrivano finalmente a destinazione, puntualissimi. Ma, come spesso capita, la puntualità non è esattamente il maggior pregio dei musicisti. I vostri eroi cominciano così ad aspettare, fiduciosi che prima o poi uno dei due uscirà dalla propria camera, anche solo per fumarsi una canna, e si accorgerà dei due giornalisti in attesa. Passa mezz'ora, ne passa un'altra: l'orario prestabilito per l'incontro si allontana sempre di più. Ma noi non ci preoccupiamo troppo: chi si occupa di questo tipo di personaggi ci è abituato, o meglio, rassegnato. Qualche anno fa, in una situazione simile, Nas fece attendere per ore tutti i media specializzati (tra cui noi) nella hall del suo albergo milanese, perché Kelis si era svegliata la mattina con un'irrefrenabile voglia di fare shopping nell'atelier fiorentino di Cavalli, costringendo il marito e tutto il suo staff a partire alla volta della Toscana.

Ma torniamo a noi. A un certo punto della nostra attesa, davanti alla reception spuntano un paio di baggy. Purtroppo non sono quelli di Capone, Noreaga o di qualunque altro membro influente dell'entourage, ma del ragazzo (italianissimo) che fa il roadie per la data di Milano. Si attacca bottone, si cercano di carpire un paio di informazioni di base. E si scopre l'esilarante verità. Ovvero che sia C che N, non appena sono sbarcati all'aeroporto, hanno cominciato a chiedere a gran voce di Gucci. È stato impossibile distoglierli da questo pensiero: non si sono placati finché qualcuno non ha acconsentito a prestar loro il furgone per arrivare in via Montenapoleone. Come se non bastasse, un Capone particolarmente su di giri ha pure preteso di guidare, affermando con sicurezza di conoscere perfettamente la strada. Come potrete immaginare, si sono persi e nessuno li ha più rivisti per parecchie ore. Personalmente, siamo sollevati che si siano almeno presentati al concerto.

Morale della favola: per la prossima intervista non ci presenteremo più come giornalisti, ma come personal shopper. A quanto pare, è la strategia migliore per portare a casa il servizio.

 

PARTE SECONDA: IL CONCERTO
(di Francesco Casati)

Due ore di concerto non bastano per ripercorrere la carriera musicale di Capone-n-Noreaga, ma sicuramente sono sufficienti per dar loro il bentornati sulla scena e augurare in bocca al lupo per il nuovo album di prossima uscita, dal titolo Channel 10. Lo show presentato al Leoncavallo di Milano dai due rapper del Queens (Noreaga è di LeFrak e Capone del Queensbridge, giusto per correggere l'imprecisione riportata dalla pagina web che pubblicizzava l'evento) è stato una festa, un tributo a un duo che rimarrà per sempre nella storia della golden era del Rap. L'organizzazione e la cura dei dettagli non sono state il piatto forte della serata, lo show è stato ondivago, con parecchi punti morti caratterizzati dalla performance di canzoni poco riuscite. Questa  è solo una faccia della medaglia, l'altra invece ha visto il pubblico meneghino impazzire per T.O.N.Y., LA LA, Invincible (fatta 2 volte). Non sono mancati omaggi a Premier (per errore nel dj set omaggio è stato inserito pure Ante Up degli MOP, che è prodotto da Dr. Period e non da Primo), ai Mobb Deep e ai veterani dell'hip hop passati a miglior vita, come Big L. La performance di Capone è stata nettamente superiore a quella di un Noreaga un po' appesantito dal tour, oltre che da una notevole panza; Capone in più è rimasto fedele al suo stile, ganja ed Hennessy come carburante per il concerto. Sono stati proposti anche nuovi brani del prossimo album, dal riuscito The Argument al modaiolo Rotate. Interessante The Argument come idea ed esecuzione, una canzone che vede i due rapper litigare per i loro difetti e le loro differenza, ma che li vede andare oltre a tutto ciò perché, come dicono loro, sono fratelli e  “CNN is forever”. Noreaga, finito il pezzo in questione, si è divertito a sfottere Capone, facendo notare che quest'ultimo beve solo Hennessy e gli piacciono tutte le ragazze,  mentre lui preferisce vodka Grey Goose e le belle donne. Capone, colpito dall'attacco del collega, ha subito replicato provando a farci credere di bere anche del Pinot Grigio, pronta la risposta di Nore che si è dichiarato fan della grappa. Questi due ragazzi non vinceranno mai il premio Nobel ed è già tanto se riusciranno a capire che l'Europa è un continente e non una nazione; ma la loro storia è fatta di odio, amore, rancore e partecipazione, povertà e ricchezza elementi questi rinchiusi nelle rime di Phone Time (dove si celebra l'uscita di Capone dal carcere), di Queens, di Blood Money solo per fare tre esempi. CNN is back! 

(Foto di Renato Proff Adenzato, tutti i diritti riservati)

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