Che cos’è Hit The Quan, il balletto di Kendrick Lamar e Terry Crews?

by • 06/11/2015 • Articoli, Copertina, MultimediaComments (0)762

Avete visto il video di “These Walls” di Kendrick Lamar? Beh, se non lo avete ancora fatto dategli un’occhiata qui sopra, ne vale la pena. Bene, ora avrete notato che a un certo punto (precisamente a 3:20) compare Terry Crews che, intenzionato a mettere in atto una rapina, finisce per ballare con K-Dot sulle note di “Hit The Quan” di iHeart Memphis. Tralasciamo per un momento le questioni serie e il perfetto stile black comedy (con tutti i sensi di “black” che questa espressione sopporta) in cui il tutto è stato confezionato, e concentriamoci sul balletto: di cosa si tratta?

Hit The Quan è l’ennesimo tormentone danzereccio che ha conquistato i giovani statunitensi dopo l’arrivo del web 2.0. Urban Dictionary la definisce “una danza che consiste in una serie di azioni che imitano le parole del rapper”, insomma, una sorta di Gioca Jouer. “La danza può essere interpretata in molti modi, ma deve includere piccoli passi, squat e movimenti delle braccia”. Infatti, pare che la danza prenda il nome da Rich Homie Quan (al secolo Dequantes Lamar, guarda un po’), popolare rapper di Atlanta della scuderia della Cash Money Record, che ha lanciato la mossa delle braccia che oscillano ritmicamente imitata da Kendrick.

Ma Hit The Quan è solo uno degli ultimi meme danzanti che hanno iniziato a diffondersi con l’arrivo dei social network. Già con Youtube il fenomeno aveva iniziato a mostrare le sue potenzialità (impossibile dimenticare il Superman di Soulja Boy), ma è Vine ormai il vero acceleratore di tormentoni, in particolar modo quando si parla di balli. Solo nel 2015, ad esempio, oltre a Hit The Quan, i più quotati sono stati finora la Astronaut Challenge la e la Hit Dem Folks, una nuova danza in cui tutto quello che devi fare è alzare un braccio sopra la testa e la gamba opposta a ritmo di musica, richiamando una mossa tipica del Krumping.

Il 2014, invece, è stato l’anno della Shmoney Dance, nata dalle strane movenze di Bobby Shmurda nel video di “Hot Nigga“, e soprattutto della Whip Dance, senza dubbio il fenomeno più vasto degli ultimi anni, dal quale non ci siamo ancora del tutto disintossicati. La Whip Dance nasce nell’area di San Francisco e viene e viene inizialmente ballata sulle note di “Nasty Freestyle” di T-Wayne, ma raggiunge il massimo della popolarità con l’uscita di “Watch Me” di Silentó. Alla mossa della “whip” (slang per indicare la macchina) si aggiungono il “nae nae”, la “stanky leg”, il “brake your legs”, il “bop” , il “duff” e ovviamente il “you”e il “superman” in omaggio a Soulja Boy: il tormentone perfetto è pronto.

A dimostrazione del fatto che è importante essere sempre aggiornati sulle mode del momento, c’è questo video di qualche giorno fa, in cui una poliziotta di Washington DC seda una rissa accogliendo la sfida a ballare sulle note di “Bet You Can’t Do It Like Me” di DLOW, l’ultimo tormentone che raggruppa tutte danze più in voga negli ultimi mesi. I complimenti alla poliziotta sono piovuti copiosi, com’è ovvio (persino Obama – sempre sul pezzo – ha detto la sua su Twitter), ma nessuno si è premurato di far notare che, in realtà, la donna in divisa non avesse la minima idea di cosa stesse facendo. Speriamo che la prossima volta si presenti più preparata alla chiamata.

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