Charles Bradley: una storia da ricordare, un artista da non perdere

by • 30/04/2011 • NewsComments (0)672

Charles Bradley, classe 1948, fino all'altro ieri non lo conosceva nessuno. Cresciuto con una grande, immensa passione per la musica, ha sempre desiderato diventare un cantante professionista. Sfortunatamente per lui, nessuno se lo filava. Mai una possibilità, neanche ipotetetica, di coronare il suo sogno. Per trent'anni ha fatto il cuoco di una tavola calda, cucinando per 3500 persone al giorno, in media. Nel 2010, si trasferisce dalla Florida a New York: per diletto, tenta un concorso per artisti emergenti. Lo vince, e con lo pseudonimo di Black Velvet comincia a esibirsi a tempo perso nei locali di Brooklyn, ma di giorno è ancora un semplice cuoco. Durante una di queste esibizioni, viene notato da uno spettatore particolare: è Gabriel Roth della Daptone Records, lo stesso che ha portato al successo Sharon Jones & the Daptone Kings e tanti altri artisti oggi venerati dalla scena soul e funk. Roth decide che è venuto il momento di metterlo sotto contratto. Così, nel 2011, Charles Bradley pubblica il suo album di debutto alla veneranda età di 63 anni: si intitola No time for dreaming, "Non ho tempo per sognare".

Questa è la sua straziante versione live di Why it is so hard, una performance regalata alla stazione radio KEXP di Seattle. Per maggiori informazioni su Charles Bradley, andate a questo link.

 

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