Candleman

by • 14/04/2017 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Candleman46


I cinesi di Spotlightor Interactive hanno deciso di cimentarsi nel competitivo mondo delle consoles con un puzzle molto interessante ad alto tasso di platform. Impersoneremo una candela senza più fiamma che vuole raggiungere un immenso faro per guadagnare così la luce e squarciare le tenebre.

Da una nave abbandonata molto malinconica la candela si interrogherà sul perché debba bruciare e cosa esattamente debba illuminare in quella triste oscurità. Mentre prova tristezza per la sua condizione da un oblò della nave vede una luce abbagliante provenire da un faro. Senza perdere la speranza decide quindi di intraprendere un viaggio per arrivare in cima alla collina e imparare a brillare proprio il faro in lontananza.

Cominceremo quindi a saltellare utilizzando il tasto A del pad e passare da una cassa a un barile, stando sempre attenti alle onde del mare che sballotteranno la nave di qua e di là. Il discorso si fa complicato perché naturalmente saremo sempre al buio e quindi per calibrare bene i salti dovremo accendere lo stoppino posto sulla nostra testa anche se avremo pochissimo tempo dato che dopo soli dieci secondi ci consumeremo tutti, finendo la nostra avventura in maniera prematura.

Fortunatamente nei 34 livelli suddivisi in ben 9 capitoli potremo trovare altre candele abbandonate che ci serviranno ad avere più autonomia nel buio più totale. Potremo comunque sempre scegliere se accenderle con il tasto Y o risparmiarle per qualche altra occasione.  Le candele blu ci serviranno invece come dei checkpoint in modo che non dovremo ricominciare un livello ogni volta. Potremo farlo però solo per dieci volte, ossia il numero di vite che praticamente avremo a disposizione.

Il level design è ottimo e genera al contempo mistero e malinconia. Il viaggio da concreto, strada facendo, diventerà sempre più complicato e assumere quasi i contorni del sogno. Ottima la fisica nell’interazione della nostra candela con i vari oggetti. Alla fine dovrete vedervela anche con un boss di fine livello veramente impegnativo.

Ottimo il comparto artistico che regala notevole poeticità al titolo in ogni frangente. Le fonti di luce poi naturalmente sono gestite in modo magistrale e questo fa la vera differenza nel titolo. Per 3 ore rimarrete incollati allo schermo per arrivare fino alla fine, con un’atmosfera unica nel suo genere.

Una vera sorpresa che tutti gli amanti dei platform poetici alla Limbo o Inside non faranno fatica ad amare.

Voto: 9

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