Call of Duty Modern Warfare

by • 13/11/2019 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Call of Duty Modern Warfare116

Il re degli shooter è tornato e lo ha fatto realmente nel migliore dei modi possibili.
Questo perché in primo luogo è tornata la tanto attesa campagna che finalmente regala a tutti gli amanti del single player pane per i loro denti.

Tutti dopo Black Ops 4 attendevano il ritorno di questa modalità e speravano che il gioco potesse farlo in scia con le ottime esperienze precedenti di Modern Warfare.

Inutile dire che Infinity Ward ha fatto certamente centro con uno story telling di livello hollywoodiano e che ha fatto autentici passi da gigante rispetto al passato.

Il gioco infatti prende in esame situazioni e tematiche dai toni forti e di strettissima attualità. Terrorismo e guerra sporca infatti sono approcciati senza fronzoli e in maniera veritiera, lasciando le ipocrisie e gli stereotipi fuori dai giochi.
In questo caso i comprimari svolgono un lavoro eccellente e brillano per background e veridicità.

Lo scenario è quello di un immaginario paese mediorientale nominato Urzikistan che però è palesemente ispirato a un mix tra Afghanistan e Siria. Abbiamo infatti i Russi ad invadere il paese, una forza terroristica denominata Al Qatala a destabilizzare la situazione anche in Occidente e infine un gruppo di resistenti con a capo una donna molto forte che ricordano in tutto e per tutto i Curdi.

Non mancano come sempre momenti difficili in cui delle scelte morali importanti si imporranno. Ci si chiederà quindi spesso quanto sia giusto ciò che compiremo sul campo di battaglia, lasciando il giocatore riflettere a lungo.
Ritorna inoltre il vecchio Capitano Price e questo è già sintomo di grande qualità della storia narrata. Anche gli altri personaggi presenti comunque hanno grande carisma.

Il comparto tecnico vede ambientazioni e personaggi realizzati in maniera egregia. Fanno impressione le animazioni facciali dei personaggi durante le cutscenes che vi faranno credere di trovarvi di fronte a un film di genere. Grandiosi anche gli effetti particellari e il doppiaggio in italiano di qualità eccelsa.

Gli zombie in questa edizione sono rimpiazzati dalle Spec Ops in tre possibilità differenti. Ci sono le operazioni che altro non sono che missioni che prolungano quanto visto nella campagna. Gli obiettivi ci verranno indicati di volta in volta. Sono presenti anche le Spec Ops classiche come nel secondo e terzo capitolo che premiano con le stelle i risultati sul campo.
Troviamo anche Sopravvivenza che è una sorta di orda il tutto sempre in maniera cooperativa.

Il multiplayer invece vede le classi come nei vecchi Modern Warfare, con killstreaks. Tutto come nell’ottimo passato del franchise.

Potremo sporgerci dagli angoli e sparare, aumentando il livello tattico del titolo in maniera esponenziale.

Le modalità anche in questo caso sono quelle classiche con deathmatch a squadre, tutti contro tutti, dominio, quartier generale, seek and destroy e così via. Le gradite aggiunte sono l’Attacco Informatico, la Guerra Terrestre e Scontro. Battaglie enormi con fino a cento partecipanti e scontri tattici con squadre a due. Ce n’è per tutti i gusti. Le mappe sono diciassette e tutte ben realizzate e congegnate. Tante novità però sono certamente in arrivo.

Il re è tornato sul trono, c’è poco da fare. Tutti gli aficionados si sentiranno nuovamente a casa.

Voto: 9

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