C-Murder di nuovo agli arresti domiciliari

by • 01/09/2006 • NewsComments (0)687

Era il 2002 quando durante una sparatoria davanti ad un club ad Harvey un ragazzo disedici anni rimaneva a terra senza vita. Accusato (e già condannato in primo grado) dell'omicidio fu subito Corey Miller, rapper trentacinquenne noto ai più come C-Murder, ora in attesa del processo di secondo grado. Il giudice Martha Sassone aveva concesso a C-Murder gli arresti domiciliari, prima, e la libertà vigilata, poi, per consentire al rapper di preparare al meglio la sua difesa in vista del prossimo dibattimento. Il rapper sarebbe invece stato avvistato alla premiere dell'ultimo lavoro di Spike Lee "When the Levees Broke: A Requiem in Four Acts", un documentario sulla tragedia di New Orleans che il regista afroamericano ha girato per il canale tv HBO.

Stando a quanto affermato da AP il giudice, firmando l'ordine di annullamento della libertà vigilata, avrebbe ricordato a C-Murder: "Ti ho concesso la libertà vigilata per preparare meglio la tua difesa in aula, non per avere una vita sociale". La situazione giudiziaria del rapper è complicata, oltre che dal suo carattere, anche dall'accanimento del procuratore nei suoi confronti.

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