Bushman Sings the Bush Doctor

by • 18/02/2011 • RecensioniComments (0)506

Uno degli artisti più grandi della musica reggae di sempre, a cui spesso non è stato offerto il giusto tributo, torna a rivivere in questo album di cover attraverso la voce del grande Bushman. Le vocalità baritonali dei due artisti sono pressochè identiche e quindi il passo è stato breve. All’interno dell’album, nelle 12 tracce, troviamo featuring con Buju Banton e Tarrus Riley, mentre tra i musicisti figurano Robbie Lyn, Sly Dunbar e Kirk Bennett. Il disco è prodotto dallo stesso Bushman, in collaborazione con la Penthouse, mentre a distribuirlo è la VP Records. Nei mesi scorsi sono già stati estratti due singoli dal disco. Si tratta di Legalize It e “Brand Second Hand. Un disco che ha impiegato quasi due anni a uscire ma finalmente ora possiamo goderne a pieno. Bushman sale alla ribalta nel 1997 con il bellissimo album Nyah Man Chant, con all’interno alcuni classici del new roots di fine anni ’90 quali la stessa title track, Cannabis o Man A Lion. Successo bissato anche nel successivo Total Commitment, con la hit Fire Burn A Weak Heart. Bushman diventa così un vero e proprio alfiere del genere new roots e di tutti quei valori che questo genere di musica porta con sè. L’artista però non si è mai fatto prendere dal fenomeno tutto giamaicano di registrare 15 singoli al mese su riddim diversi e così è stato un po’ penalizzato dalla discografia dell’isola. Arriviamo quindi 2004 quando esce Downtown e diventa immediatamente una hit mondiale, subito prima dell’uscita dell’album signs. Quattro anni dopo l’artista ritorna alla ribalta con Get It In Your Mind. Importante mettere in evidenza come parte dei proventi ricavati dalla vendita andranno alla Peter Tosh Foundation per volere dell’artista stesso.

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