Bungalow Zen

by • 06/12/2008 • RecensioniComments (0)441

 

Uno di quei dischi per i quali, ancor prima dell’ascolto, si ha già il forte presentimento che non se ne rimarrà delusi. Sei stufo delle solite cose, hai più o meno sentito parlare del progetto e ovviamente sai benissimo chi sono Dj Skizo e Dj Tayone. Già dalle prime note del primo pezzo le nostre aspettative sono tutte confermate, siamo proprio su quell’inesistente linea di confine tra hip hop, jazz, funk, soul.

La disciplina in cui l’hip hop italiano si è maggiormente distinto all’estero è sicuramente il turntablism e ciò è in gran parte dovuto a Dj Skizo e Dj Tayone. Lo spirito battagliero però qui è totalmente lasciato da parte; i due si propongono nella duplice veste di produttori da un lato, mostrando grande ricercatezza stilistica, e di musicisti dall’altro alla pari degli altri elementi della nutrita schiera di strumentisti chiamata a raccolta. Siamo, per intenderci, molto lontani dall’esperimento di Gruff e Tayone, è anzi un grande senso di armonia a rendere l’ascolto di quest’album godibile dall’inizio alla fine. Inoltre i musicisti presenti ovviamente riescono a rendere l’album incredibilmente caldo e vibrante, insomma potete lasciare da parte tutti i possibili preconcetti sulla scratch music.

La lunghissima lista di ospiti rende l’album ricco e ogni traccia si rivelerà una sorpresa. Sono diverse le atmosfere che si respirano scorrendo le diciotto tracce. Ad accoglierci c’è il sax di Marco Matteuzzi nell’iniziale “500 mph high” con la quale s’inizia l’immersione nelle viscere di quest’album; si continua con “Freequency” per venire inebriati dalle skills dei nostri e dal basso avvolgente di Bruno Briscik. In “Get Sum More”, che ospita Blue Rum 13, s’incontra l’unico momento di rap insieme a quello della bellissima “Children Of The Ghetto” con Sean. In “Waves” troviamo il prezioso sax di Carlo Atti, pezzo di cui difficilmente un jazzomane non rimarrebbe colpito. Mentre Lorenzo Feliciati (basso, contrabasso, keys) riempe di vibrazioni positive diverse tracce dell’album tra cui la mattonata conclusiva “Now Its The Time”, unica traccia insieme a “Get Sum More” in cui sopravvive una nitida architettura hip hop; c’è sempre lui, questa volta al contrabasso, nell’avvincente “Lost In The Subway”, una sorta di storytelling strumentale. E poi ancora l’electro-latin-arabeggiante  “Assalat Theme” o l’incalzante “Im Gonna Tell You” con l’infallibile Inesha per il pezzo più danzereccio del disco.

Da come si sarà capito dalla mia scrittura caotica si tratta di un lavoro dalle mille sfumature, impossibili da cogliere in un solo ascolto, né in una sola recensione. Un album fatto con le mani. La colonna sonora ideale per gli innamorati e per i disincantati, per i depressi e per gli euforici, per chi vuole ritrovare la via maestra e per chi vuole perdersi. 

   

500 mph high   ft. M. Matteuzzi (sax), L. Feliciati (contrabbasso)

Freequency   ft. B. Briscik (pianoforte e basso)

Jungle Talk   ft. L. Mureddu (basso e keys)

Get Sum More   ft. Blue Rum 13, L. Mureddu (keys e basso)

Waves   ft. Rajasful, C. Atti (sax)

Interplay   ft. M. Cavallaro (sax soprano), L. Mureddu (keys)

Do You Know?   ft. M. Cavallaro (sax)

Lost In The Subway   ft. L. Feliciati (contrabbasso)

Assalat Theme   ft. B. Briscik (basso)

Children Of The Ghetto   ft. E. Salfa (basso), Sean (voce)

Shame On You (Sing Lie rmx)   ft. B. Briscik (Cello), Sean (voce)

Heaven   ft. L. Mureddu (piano e sinth), 2P (guitar scratch)

Sad Perceptions   ft. L. Feliciati & P. Ferroni (The Perceptions)

Twilight Zone   ft. L. Feliciati (basso e keys)

Im Gonna Tell You   ft. Inesha

Can Somebody Tells Me   ft. M. Ciaccio (basso)

Thats The Way (Sing Lie rmx)   ft. D. Della Torre (piano), Sean (voce), M. Ciaccio (basso)

Now Its The Time   ft. L. Feliciati (contrabbasso)

 

 

 

http://community.hotmc.com/forum/index.php?topic=2877.0

 

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI