Bugiardo

by • 22/01/2008 • RecensioniComments (0)413

Ho scaricato "Bugiardo" due giorni dopo l'uscita ufficiale, ho ascoltato tre-quattro pezzi e l'ho cancellato subito dall'hard-disk. Poi ho visto Fabri Fibra dialogare con Umberto Galimberti alle Invasioni Barbariche e ho scaricato nuovamente il disco. Il giorno dopo ho deciso di acquistarlo originale. Me ne sono pentito quasi subito, ma qualche tempo dopo mi son ritrovato a canticchiare tutte le canzoni a memoria, poi l'ho accantonato di nuovo e così via…

(Ovviamente non ho scaricato il disco veramente, è solo una figura retorica!)

In mezzo a cotanta incertezza una sicurezza però ce l'ho: basta ritornelli che ripetono la stessa parola cento volte! Basta parlare di vicine di casa strozzate! Basta parlare di episodi di cronaca nera! Ok, sono simboli, metafore, ma non reggono il confronto con quelle del capolavoro "Mister Simpatia", con quel lancinante e grottesco grido di disperazione che più invecchia più risuona inquieto. Fabri deve continuare a fare quello che sa senza imitare se stesso, deve trovare una nuova via. Quello che vediamo in video è un Fibra che vive di rendita, lo ascoltiamo più per quello che ha fatto in passato che per quello che propone oggi. Va avanti di maniera, nonostante le pompose dichiarazioni che parlano di "livello così alto mai raggiunto in Italia".

La cosa che da sempre contraddistingue Fabri Fibra è la non comune capacità di scandagliare i rapporti personali. Questo avviene anche in "Bugiardo" e non a caso sono proprio gli episodi più riflessivi a convincere maggiormente. Il punto è che Fabri non è solo uno dei migliori rapper italiani per flow, tecnica ed inventiva, è anche un grande osservatore delle dinamiche sociali, di cui ci parla con un linguaggio che da "Sindrome di Fine Millennio" fino a "Mister Simpatia" è sempre riuscito a plasmare a seconda della situazione. Questo linguaggio da "Tradimento" in poi appare appiattito, ora Fibra lavora molto sulla ripetizione esasperata del concetto, quando per farlo arrivare a noi basterebbe una singola frase delle sue.

Dal punto di vista musicale invece siamo di fronte ad un notevole passo avanti, il team produttivo (Big Fish, Nesli, Amadeus, Medeline, Mastermind, ecc…) ha fatto un lavoro egregio: beats potenti e ricercati, sonorità south rese cupe ed ossessive, mastering che spinge. Da questo punto di vista un prodotto che regge il confronto con l'Europa e che sfrutta le potenzialità economiche di una major come l'Universal. Il livello delle singole tracce è altalenante, c'è qualche pezzo bello ma non ci sono brani destinati ad essere ricordati negli anni. Per il resto "Bugiardo" è il solito album di Fibra: i soliti diciassette pezzi, il solito featuring con Nesli, più qualche apparizione a sorpresa: un ritornello di Alborosie in "Un'Altra Chanche", a mio avviso uno dei pezzi migliori, e una strofa di Metal Carter in "100 Modi per Morire", uno dei peggiori.

Per concludere "Bugiardo" non è un pessimo disco, è semplicemente meno di quello che è lecito attendersi da uno dei migliori mc italiani. E questo è un vero peccato.

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI