Brink

by • 14/05/2011 • ArticoliComments (0)513

Brink ha catalizzato per parecchio tempo le attenzioni dei vari videogiocatori sparsi per il mondo per via del team di sviluppatori coinvolto, sia per la struttura di gioco molto particolare. Il gioco vede come setting un futuro indeterminato, dove l’umanità è sta colpita da un diluvio universale. Gli ultimi superstiti si sono rifugiati su una gigantesca piattaforma galleggiante chiamata Arca. In questo luogo si fronteggeranno le forze della Sicurezza con quelle della Resistenza. I primi vogliono difendere questo luogo a tutti i costi mentre i secondi tenteranno in tutti i modi di fuggire e provare a rifarsi una vita lontano da tutta quella disperazione. La scelta da che parte stare quindi influenzerà l’intero svolgimento dell’avvetura e avrete sempre la sensazione di stare scrivendo il plot del titolo strada facendo. Questa possibilità di improvvisazione porta la longevità a livelli sbalorditivi. Inizieremo il gioco personalizzando il proprio personaggio grazie ad un potentissimo e completo editor. Oltre alla fazione principale interpretata dal proprio alter-ego virtuale, sceglieremo le fattezze, il vestiario, le abilità e l’equipaggiamento del personaggio. Le variabili sono talmente tante e complesse che non ci capiterà mai lo stesso personaggio più di una volta. Le missioni sono speculari quindi interpretando le due diverse fazioni potremo osservare la storia da due prospettive differenti. Le missioni hanno sempre al loro interno missioni principali e secondarie, ognuna solvibile a seconda  delle varie classi di personaggio disponibili che in totale sono quattro.  Potremo piazzare bombe per fare crollare ponti o riparare posizioni delicate o svolgere la missione di medico per soccorrere i feriti o ancora vestire i panni di agenti e infiltrarsi. A tutto questo bisogna poi aggiungere la grande scelta di abilità e di potenziamenti per le armi, entrambi sbloccabili nel tempo conseguendo gradi e livelli sempre più alti o riuscendo a superare i round di apposite sfide create dagli Splash Damage per evidenziare le peculiarità dell’impianto di gioco e dell’adrenalinico sistema di movimento: ispirandosi alla disciplina metropolitana del parkour, gli sviluppatori inglesi permettono agli utenti di selezionare all’interno dell’editor ben tre diverse tipologie di corporatura, ognuna delle quali rispondente ad uno specifico livello di agilità, di velocità e di resistenza ai colpi. La modalità più importante di Brink è certamente il multiplayer in cui la socialità rappresenta il tutto.  Le mappe sono tutte molto ampie e offrono varie soluzioni e strategie che vi permetteranno di non annoiarvi mai. Il comparto tecnico di Brink garantisce un grande numero di poligoni e un uso intensivo dei filtri grafici incredibile. Il mondo di gioco è realistico e contemporaneamente molto particolare quasi da cartoon. Le animazioni dei personaggi sono molto credibili in qualsiasi azione compiuta. Le ambientazioni sono costruite in maniera molto doviziosa e il comparto sonoro è caratterizzato da effetti sonori tutti sempre convincenti. L’esperienza di gioco di Brink risulta insomma essere una delle più profonde di questa generazione.

GRAFICA: 7,5
SONORO: 7,5
GIOCABILITA’: 7,5
LONGEVITA’: 8
VOTO FINALE: 8

HOT SPOTS:
–    Multiplayer dalle risorse illimitate
COLD SPOTS:
–    Trama non molto sviluppata

Produttore: Bethesda
Sviluppatore: Splash Damage
Genere: First Person Shooter

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