Brian Soko

by • 16/01/2012 • I shoot ya, RubricheComments (2)1489

Città del blues, del vento e dei gangster. Chicago è famosa soprattutto per questo. Grazie a Brian Soko, probabilmente, verrà conosciuta anche come la città della street photography. Ma che cos’è la street photography? Le definizioni, come per l’hip hop, sono contrastanti. C’è chi dice che qualunque foto scattata in una grande città sia street, chi ritiene che la presenza umana sia fondamentale, chi indica come requisito irrinunciabile la non predicibilità dello scatto, quello che gli americani chiamano candid situation. Com’è ovvio, in questi casi anche io sono in grado di elencare i tre ingredienti che ritengo essenziali nella street photography: candid shots, persone reali, ricerca grafica. Perché uno scatto street deve essere immediatamente comprensibile, bello da vedere ma non posato. Perché la street photography non è altro che una forma casereccia di antropologia: tra qualche anno, guardando questo genere di foto, gli studiosi delle società passate speculeranno su quali motivi potessero spingere gli abitanti di questo inizio di millennio a indossare occhiali più grandi della loro faccia, a rasarsi le sopracciglia, a vestirsi in quel certo modo.

Brian Soko è sicuramente un fotografo che rispecchia questa mia idea di street photography. La sua Chicago è una città dai contrasti forti, dove il bianco e il nero lasciano poco spazio al grigio e pochissimo al colore. Una città i cui abitanti vengono ripresi all’improvviso, spesso accecati dal flash. Soggetti che non possono ribellarsi allo scatto, che non hanno neanche il tempo di sorridere. Gente vera, ripresa in natura come i leoni nella savana. Perché, per chi vive in città, la strada diventa il proprio ambiente naturale. Facce che, osservate tra qualche anno, ci faranno sorridere per il loro abbigliamento e per le loro espressioni sorprese.

Video

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Tutti i diritti sulle fotografie e sul video sono © di Brian Soko pubblicati per sua gentile concessione. Se ti piace, puoi seguire il suo lavoro su Flickr all’indirizzo: http://www.flickr.com/photos/[email protected]/

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