Brevi Recensioni

by • 29/07/2005 • NewsComments (0)410

RAJAH – ALBE NOTTURNE

Disco proveniente dalla provincia milanese rappresenta l'esordio di Rajah, giovane rapper ex componente dei Kattivi Soggetti. Il disco è il solito viaggio attraverso i clichè tanto cari al rap di questi ultimi anni: pezzo con dissing, pezzo contro i ggiovani, pezzo contro il razzismo, pezzo autocelebrativo, pezzo "in memory of"; peraltro il risultato è disastroso, il basso livello delle basi e l'improponibile mixaggio fanno da cornice alla totale incapacità di Rajah, flow e tecnica inesistenti e una ricerca assurda di vocaboli che legati l'un l'altro creano spesso un non-sense davvero fastidioso. Ci sarebbero da anteporre a quasta mini-recensione le solite giustificazioni del caso (giovane età, inesperienza, bla bla) ma al diavolo, fare dischi non è necessario e l'autocritica, in un mondo che di critica non ne ha, è fondamentale. Le mie orecchie mi detestano. Ascoltare la terza strofa di "Stili Sopraffini" per credere.

TRUCEGEL & LEGAYON – JUST MARRIED

Trucegel, membro dei Truceboys e Legayon, la sua signora, ci presentano questo disco, come testimonianza della loro unione. Il tutto piacerà a chi già ha apprezzato i Truceboys, per gli altri non c'è speranza. Il problema del disco, oltre a delle basi non sempre convincenti ed incisive (anzi, c'è da dire che son ben poche quelle che lasciano il segno) è Legayon che non riesce a lasciare un buon ricordo di sè alla fine dell'ascolto, niente tecnica e la mancanza quasi totale di rime (e si può ovviare a tutto, ma le rime nel rap mi paiono una componente fondamentale). I 12 pezzi del disco vanno dall'ascoltabile (Inferno o Pam Pam) all'inascoltabile (Dimmi Perchè) lasciando l'ascoltatore con molti dubbi e poche certezze. Un disco apprezzabile da una scarsa fetta di pubblico che però un ascolto (giusto per capire qual'è la direzione che prende) lo merita.

HUGA FLAME – NOTTE E GIORNO

Non me ne vogliano i papponi hardcore-fanatici, ma Notte e Giorno non è un brutto disco; bistrattati dai cosiddetti haters del net, gli Huga Flame sono riusciti a tirare fuori un disco abbastanza convincente che annovera tanti difetti quanti pregi. Tra questi ultimi senza dubbio c'è da segnalare il buon livello dei beats che raramente calano di tono e l'ottima qualità del suono. I difetti, che a me possono sembrare enormi, ma che per altri rientrano nella normalità, sono i testi degli mc, un po' troppo sempliciotti e senza nulla che trascenda le solite quattro cose dette dai rapper italici (e non); inoltre l'eccessiva lunghezza (2 cd, 30 pezzi in totale) alla fine aggiunge longevità negativa al prodotto, purtroppo perchè per finire d'ascoltarlo tutto ce ne vuole di tempo. Un disco sicuramente superiore a ciò che esce nella bassa padana di questi tempi, ma che proprio per le sue caratteristiche regionali, rimarrà un piccolo ricordo tra la marea di uscite di questi tempi. Peccato, perchè la line up di per sè merita parecchio, Livio è un ottimo producer, Ronin è già conosciuto per le sue doti di DJ, ma manca loro quel tocco in più che possa far far loro un salto di qualità. Sperando sia l'esperienza, aspettiamo con fiducia un lavoro futuro.

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