Bombshell. The life and crimes of Claw Money

by • 26/09/2007 • RecensioniComments (0)448

"La popolarità dei graffiti ha spinto alcuni artisti, che deplorano il loro aspetto commerciale, a continuare ad operare nell’underground, mentre altri hanno iniziato a dipingere soltanto in contesti “legali”.
Ho sempre ammirato in particolare le ragazze che hanno osato esser parte di questo mondo in grandissima parte maschile. In aggiunta al talento, ci vuole un bel po’ di determinazione, bisogna essere dure e fregarsene dei commenti ironici e maliziosi, per poter vedere il proprio nome di fianco a quello di esponenti leggendari.
Le ragazze nel mondo dei graffiti hanno dovuto senza dubbio lavorare molto duramente per provare che avevano la stoffa giusta. Con ogni mezzo.
Claw ha guadagnato le sue stellette al merito, facendo del bombing da una costa all’altra degli Stati Uniti, in giro con i migliori.
Ora, spingendosi oltre con il suo street-style anche da indossare, tutti possiamo sentirci dei fuorilegge senza il rischio di essere arrestati. Non vedo l’ora di vedere quale sarà la prossima mossa.."
Martha Cooper

Dai primi anni ’90 Claw Money diffonde per le strade di New York e non solo il suo logo: “The three-taloned CLAW paw”, ovvero una zampa con tre artigli, che dalle strade dell’East Village ha conquistato, non solo l’altra costa degli Stati Uniti, ma anche l’Europa, in particolare Milano e Amsterdam.
Nata nel Queens e cresciuta a Long Island, ha avuto come maestri di vita i writers che negli anni precedenti avevano fatto la storia e ha fondato la Crew PMS (Power, Money, Sex).
Il suo stile particolarmente “cattivo” e grezzo, le ha permesso di imporsi in un ambito che non sempre vede di buon occhio il sesso femminile; lei stessa afferma: “Ho sentito milioni di writers parlare di altre ragazze dicendo ‘Oh, il suo ragazzo dipinge…’ ma nesssuno l’ha mai detto di me perché sanno che questa roba è ‘cattiva’ e sono stata io a farla.”

Alla fine degli anni ’90 Claw abbandona il writing per dedicarsi all’ambito più strettamente lavorativo come stylist a Los Angeles per poi ritornare a New York nel 2000 e cominciare collaborazioni con la sua “collega” di sempre Miss 17.Oltre al bombing inesorabile e al logo che la ha resa femosa, sono state fondamentali le collaborazioni come fashion stylist per molti gruppi e per vari brands: Korn, Ice Cube, Ice- T, G’n’R; Marc Ecko, Adidas e Nike tra i tanti.
Nel 2002, non paga di aver raggiunto livelli che per le donne sono spesso stati considerati off-limits, dopo circa quindici anni di bombing, e già una serie di esperienze accumulate nel mondo dello styling, Claw Money ha creato la sua linea personale di abbiagliamento, gioielli e accessori, firmati Three-taloned CLAW paw, inventando letteralmene uno stile che pur prendendo spunto e rimanendo fedele al mondo dell’hip hop fatto di bling bling e catenoni d’oro ne rivoluziona i canoni e li rilegge in chiave molto più “easy”, ironica e superfemmilnile.
Parte delle pagine del libro Bombshell. The life and crimes of Claw Money sono dedicate a questa parte del suo lavoro che più che essere una semplice creazione di capi d’abbigliamento è, come fa capire Martha Cooper, un’evoluzione artistica.

Non a caso le t-shirts, le felpe, le tote bags e tutti gli altri articoli della collezione non sono facilmente reperibili ma vanno “incontrati” o andati a cercare nei luoghi d’arte e di design di cui fanno parte. In un’intervista l’artista stessa dice: “All’inizio mi sentivo come se stessi imbastardendo quello che avevo portato avanti facendo graffiti per le strade negli ultimi 16 anni. Pensavo, oh mio dio! Io lo sto mettendo su una t-shirt, e chi sono le persone che lo indossano? Ma poi ho pensato che dovevo lasciare che tutto questo accadesse.”Oltre alla passione per il fashion design Claw ha lavorato negli anni a pubblicazioni e documentari: Infamy, Autograf, New York City’s Graffiti Writers by Peter Sutherland, Supreme Quality, Enamelized by Roger Gastman (che interviene anche nelle pagine del suo libro); ha lavorato alla redazione di Swindle Magazine come fashion director proprio grazie al suo background legato ai graffiti. Bombshell, the life & crimes of Claw Money, è il suo primo libro, edito da Miss Rosen e Powerhouse Books, completamente a colori, pagine patinate, racchiude foto “d’epoca”, collages, grafiche e interventi di artisti e di tutti quei personaggi che hanno vissuto con maggiore slancio e partecipazione gli anni di esplosione del writing e della cultura underground a New York come Martha Cooper, Patty Astor e Maripol.

Una collezione di memorabilia su tutto ciò che ha fatto parte “della vita e delle misfatte” du una vera B-Girl.Le pagine sono come una vetrina fatta di ricordi, volti e luoghi che hanno incrociato il passaggio e lo spray di Claw Money. Gli interventi e le interviste di chi ha collaborato con la writer non si fermano ad un elogio della sua produzione artistica ma vanno oltre, tirando in ballo anche riferimenti a quella che è stata la storia dei graffiti a New York.
Dalle foto e dalla collezione di “ephemera” si capisce come lo stile faccia parte a 360° della vita di Claw Money, uno stile che, nel corso dei decenni, si è diffuso, come un germe, dalle strade dell’ East Village fino all’Europa, contagiando persone e modi di percepire l’arte e il design.
Sul set di Ego Trip’s (White) Rapper show, alla cui creazione ha partecipato Claw, Sacha Jenkins, editorial director di Mass Appeal nonchè co-produttrice della serie afferma: “Vedrai, ci sono artigli ovunque…La gente che la conosce e che conosce la sua icona sa che era una writer. Lei non è una qualsiasi studentessa di arte che ha dipinto per un paio di settimane. Lei è stata una bomber impegnata per anni, e ora la sua arte si è evoluta. La gente non può che rispettarla”

Il libro, in quanto raccolta di ricordi e autobiografia per immagini contiene anche momenti di vita più strettamente personali.
Le fotografie assemblate a collage che mixano oggetti personali emblematici di epoche sono unite a foto, fototessere, polaroid e ritagli di infanzia. Le fotografie dei genitori sono affiancate a quelle di treni in corsa. Tutto è mischiato proprio per rimanere fedele alla vita dell’artista e a quello che maggiormente le dà ispirazione : la città, gli oggetti, le immagini, i ricordi e le esperienze si trasformano in spunti per creazioni mai banali.

www.powerhousebooks.com
www.clawmoney.com

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