Blocco Records: l'intervista

by • 03/10/2007 • IntervisteComments (0)687

In una sera d’estate, dopo un live milanese, incontriamo DDP, MDT e Zanna, ovvero la maggior parte della Bloccorecords, per una chiacchierata riguardante una delle realtà al momento più attive e dinamiche in Italia, presenti sul mercato con diversi lavori, fra dischi ufficiali e mixtapes.

A_G: Vorrei partire con una domanda direi scontata, ma che mi gira in testa da quando è uscito il disco dei DDP, “Attitudine”, ovvero il perche’ di questo titolo. Mi spiego meglio: in inglese, letteralmente “attitude” significa “stato mentale, atteggiamento nei confronti di qualcosa”, mentre “attitudine” in italiano riguarda una predisposizione. Voi come l’avete inteso?
Alfredo: Allora, “Attitudine” e’ un’idea di Soave, perche’ ha deciso di scegliere un titolo, una parola che assumesse un po’ l’idea intera del disco. Ce l’ha proposta, ci e’ piaciuta, e “Attitudine” e’ stato. Diciamo che vuole rappresentare fondamentalmente un modo di fare rap, il nostro modo di farlo, come lo facciamo noi e come ci piace.

A_G: Altra cosa: il disco precedente, “I Love DDP” e’ uscito per la Minoia Records…
Alfredo: Ah per tutto quello che riguarda Minoia e come mai ce ne siamo andati, nei prossimi tapes ci saranno barre che spiegano tutto!

A_G: Ok, ma a parte questo.. In un periodo in cui l’interesse delle major per il rap (o certo tipo di rap) in Italia e’ alto, in cui tutti sembrano alla ricerca del contatto con una major, com’e’ nata l’idea di creare invece una realta’ indipendente come la Bloccorecords?
Alfredo: eh, qui casca l’asino [ride] Allora: proprio perche’ tutti stanno firmando con le major, tutti stanno facendo dischi con le major, noi vogliamo creare una realta’ indipendente che ci permetta di fare prodotti che abbiano comunque una distribuzione mainstream, perche’ noi abbiamo distribuzione digitale, distribuzione nazionale e nei negozi specializzati, e che allo stesso modo ci permetta di fare rap come lo vogliamo noi e come ci piace, a livello di sound, a livello di attitudine, a livello di prodotto che esce. Il discorso Bloccorecords nasce per questo: creare una realta’ indipendente, nuova…
Zanna: FIGA!
Alfredo: …che proponga delle cose di qualita’ e che comunque riesca ad avere una distribuzione forte. Poi, il discorso delle major, e’ ovvio che tutti ci puntano, ma noi per adesso abbiamo altro in mente. Vogliamo rendere questa cosa potente, forte, e fare uscire tutti i prodotti che abbiamo in ballo.
Duellz: Anche per dare l’esempio in un certo modo, in modo che la gente si organizzi e faccia le proprie cose, senza necessariamente puntare all’obiettivo major.
Alfredo: Noi abbiamo gli stessi canali delle major, ma siamo indipendenti, e questo e’ un vantaggio fortissimo.
Zanna: Poi il viaggio e’ proprio quello di creare un team, una squadra, introdurre gente nuova, Gabba per dirne uno, proprio creare uno spazio in cui muoversi prima di promuovere una sola realta’, che comunque rimane alla base di tutto, perche’ senza DDP non c’e’ Bloccorecords.
Alfredo: Infatti, i DDP diciamo che fanno da driver a tutto questo, pero’ l’obiettivo e’ quello di buttare fuori talenti nuovi, con un suono nuovo e con un’attitudine nuova.
G. Soave: Apro una parentesi: meno male che c’e’ uno come Alfredo: di base ci sbattiamo tutti, ma siamo piu’ tendenzialmente dei cazzoni, mentre lui e’ piu’ inquadrato, ci richiama, e tutto quanto. E’ la mente dietro 10 imbecilli!
(Alfredo a questo punto e’ a un doppiopetto di distanza dall’essere Berlusconi, ndA_G)
Zanna: Alla fine per il momento siamo contenti, le robe stanno andando bene, siamo mega-contenti.

A_G: E in questo calderone di attivita’, progetti e prossimi passi per la Bloccorecords? Ad esempio, gli MDT qui presenti, come li avete “catturati”?
G. Soave: Allora, e’ nato tutto mentre facevamo il pezzo per la compila di Carlito (Gangbang, ndA_G) e, prima che Carlito ci facesse sentire il resto della compila, loro non li avevo mai sentiti… ho sentito il pezzo e ho detto “eh mischia, son bravi…ma chi cazzo sono ‘sti MDT?”
Poi e’ capitato che, a una serata di promozione della compila, ci siam beccati, ci siam conosciuti e… bon, stima reciproca, gli abbiamo detto che avevamo in mente delle robe, e da li’ e’ nato tutto.
Coliche: C’e’ da dire che noi eravamo sotto per i DDP di brutto, dai tempi di #1, e che loro siano venuti da noi e’ stata una figata, perche’ alla fine eravamo fan gli uni degli altri.. piu’ noi di loro che il contrario (risate).
G. Soave: La roba bella e’ che comunque, senti noi e senti loro e ti accorgi che siamo estremamente diversi, pero’ abbiamo tutti e due l’attitudine al nuovo, al fresco, facciam lo stesso tipo di serate, e cosi’ via. Poi la cosa bella loro e’ che li puoi mettere alla jam piu’ marcia, col rapper piu’ marcio, e hanno i pezzi che vanno bene, puoi metterli in un club come stasera, e hanno pezzi adatti, quindi.. andiamo avanti cosi’.
Alfredo: E’ il discorso per cui noi scegliamo talenti (risate e applausi da parte dei presenti, la trasformazione di Alfredo in Berlusconi e’ ormai completa)… scegliamo artisti, gruppi che comunque riescano a trasmettere il nostro pensiero; il discorso di fare rap in un modo piu’ simile a quello in cui lo intendiamo noi, piu’ simile a quello che ascoltiamo… loro sono molto simili a noi come approccio, come mentalita’, e quindi li buttiamo fuori sotto il marchio del Godzilla.. e i ragazzi spaccheranno il culo a tutti!!
Soave: Onestamente ho sentito il loro disco, e’ quasi finito, e uno che ne capisce un po’ di rap secondo me corre a comprarlo… e’ quella via di mezzo fra underground e robe fighe, fresche, che in Italia non c’e’ ancora.
Alfredo: E poi ci sono altri progetti.. DDP, MDT, Gabba da Prato sta lavorando molto bene…

A_G: ecco volevo sapere, queste connessioni come sono nate.. voglio dire, Prato non e’ che sia proprio il centro hiphop per eccellenza..
Alfredo: allora, Gabba ci aveva contattato per un mixtape, ci ha chiesto di fargli da host. Ci ha contattato principalmente come produttore e compilatore di mixtapes, da quel momento abbiamo capito di essere nello stesso viaggio… poi continuava a mandarci robe sue, fai 4/5 pezzi a settimana, era parecchio prolifico, e abbiamo pensato che lui era uno serio, che faceva belle cose. Tutte queste connessioni sono nate cosi’.
G. Soave: Anche con i ragazzi sardi, i Parabellum, e’ nato tutto cosi’. Tra l’altro voglio dire che Kennedy sta venendo fuori come un producer della madonna. Contando che ha solo 20 anni, in prospettiva fa il culo ad Alfredo (risate) e a un sacco di altra gente in Italia, un talento mai visto, veramente.
Alfredo: La cosa veramente interessante dietro alla Blocco Recs e a tutti gli artisti che produciamo e’ che e’ un’associazione naturale: siamo in contatto perche’ ascoltiamo le stesse cose e abbiamo la stessa voglia di fare rap nello stesso modo. Poi, fra le diverse cose che abbiamo in cantiere, c’e’ il grande ritorno –grazie alla grande amicizia che c’e’ sempre stata- che e’ Dafa aka Kilkenny. Il discorso con lui nasce perche’ comunque un rapporto che risale ai tempi dell’Area (Cronica, ndA_G) e anche nel momento di crisi e stallo dell’hiphop ital
iano abbiamo comunque continuato a mantenere i rapporti. Lui ha sempre continuato a scrivere, a buttare fuori roba nuova…
G. Soave: ecco, qui interrompo: infatti secondo me si parla di “ritorno” ma e’ improprio: lui aveva pronto materiale per due album, roba prodotta da un suo amico, magari non di qualita’ eccelsa come produzioni, registrata in casa, ma comunque Dafa e’ uno che non ha mai mollato.
Alfredo: esatto, e’ sempre rimasto in sintonia con un certo tipo di sould, di approccio. Lui con noi ha trovato il modo di fare un suo disco come cavolo vuole, col sound e il trattamento giusto, e questo e’ fondamentale. E, lo dico, fara’ un disco della madonna, diverso dai DDP, diverso dagli MDT, e diverso dal resto delle cose Blocco Recs, ma con la stessa attitudine, ed e’ questo l’importante.

A_G: abbiamo nominato l’Area Cronica.. Quanto e’ stato importante per voi come DDP e nell’ideazione della Blocco Records aver fatto parte di quella realta’?
Zanna: Beh, l’Area Cronica e’ sempre stata geniale secondo me, era un’idea geniale gia’ 10 anni fa…
Alfredo: Area Cronica per noi e’ stata la realta’ piu’ forte che ci sia mai stata in Italia, e ovviamente Blocco Records ‘ una naturale conseguenza dell’esperienza Area Cronica. La prendiamo chiaramente come esempio, anche perche’, secondo noi, in quegli anni l’Area ha prodotto quello che di meglio si poteva fare a livello di rap.
10 anni dopo noi facciamo lo stesso tipo di discorso: creare una realta’ e produrre artisti con una certa potenzialita’ che comunque hanno bisogno di un bran, di un “cappello” come quello della Blocco Records. Il discorso dell’Area per noi (DDP) e’ stato importante perche’ e’ stata la prima realta’ “organizzata” in cui ci siamo trovati, perche’ era veramente forte e perche’ aveva quel tocco di innovazione e novita’ che e’ lo stesso che cerchiamo di portare noi con la Blocco Records.
G. Soave: poi, parliamoci chiaro, qua nessuno nasconde che comunque la mentalita’ e’ americana, vedi G-Unit, vedi Dipset: una squadra con cui produci, in cui ci si aiuta l’uno con l’altro. Nak: noi vogliamo fare in Italia il rap come lo fanno negli States.
Alfredo: e ti dico solo una cosa: sono stato a New York un tot di volte, ho fatto sentire i pezzi a un tot di gente e sono totalmente giu’ per le nostre cose, perche’ suonano e hanno lo stesso ritmo, lo stesso flow dei loro pezzi. Questo per noi e’ importantissimo ed e’ una differenza fondamentale con il resto del rap italiano.
Coliche: Alla fine viene tutto da li’, e’ chiaro che il livello e l’ispirazione siano quelli. Poi apro una parentesi: in Italia se ti ispiri al suono che va adesso, sei considerato modaiolo, pseudo-americano, etc etc… Se ti ispiri a Pete Rock, 9th Wonder, come la maggior parte dei produttori oggi, allora vai bene, hai un gusto classico… ma il discorso e’ che alla fine siamo tutti influenzati, pero’ mi girano le palle che se ti ispiri / copi Premier o Pete Rock va bene, se ti ispiri a Just Blaze o altra gente non va bene, per cui –scrivilo questo eh- ANDATE A FARE IN CULO!
Alfredo: l’ispirazione nostra, il modello e’ certamente quello americano, e anche il discorso di prodotti (album, mixtape) e di promozione che stiamo facendo con le pagine su myspace, per esempio, e’ quello di riuscire a far sentire le nostre cose anche agli americani, e gli americani ci vanno sotto! Non capiscono le parole –come noi del resto non capiamo quello che dicono loro, per lo meno non lo capisce l’ascoltatore medio-, pero’ il suono e l’attitudine sono le stesse, e’ lo stesso genere e questo e’ fondamentale.
Coliche: io penso che bisognerebbe iniziare a considerare molto di piu’ l’hiphop come musica e attitudine, al di la’ dei vari messaggi pseudo-impegnati o meno. Non dico che non c’entri niente il messaggio o che non ci debba essere, pero’ iniziamo a considerare di piu’ il lato artistico.
Alfredo: poi questo discorso del contenuto ci sta anche abbastanza a cuore: io credo che pezzi come “Loccato” o come “Fatti Cosi’” con Inoki per esempio abbiano un contenuto “serio”, pero’ sono la dimostrazione che si possono fare pezzi con significato anche politicizzato se vuoi, ma senza bisogno di dire “‘fanculo Berlusconi” o “‘fanculo Prodi” per tutto il disco.
(nel frattempo Coliche inizia a dare segni di squilibrio alcolico, approfitto degli ultimi momenti di lucidita’ per parlare con lui e con Nak del loro gruppo)

A_G: io anni fa ho avuto l’occasione di recensire il vostro demo “Oro dalla Cenere”, come siete passati da quello alla Blocco Recs?
Nak: “Oro dalla Cenere” usci’ nel 2003, probabilmente il periodo piu’ buio in assoluto per l’hiphop italiano e per essere un demo, in quel periodo, era andato anche abbastanza bene, avevamo venduto circa 400 copie. A sentirlo adesso e’ una merda.. Coliche sapeva gia’ rappare mooooolto meglio di me ma a livello di beat e tutto il resto, non c’eravamo proprio!! Dopo quello ci siam messi a “studiare”, da li’ abbiamo fatto “Operazione Spumanti”, ep downloadabile gratuitamente con Jack The Smoker, che ci ha veramente dato una grossa mano. Lui in quel periodo era caldissimo, era uscito da poco “L’Alba”, e mettere “featuring Jack The Smoker” ci ha dato una spinta notevole, ti parlo di migliaia e migliaia di downloads. Poi con Jack c’e’ un rapporto di amicizia e di intesa totale, e averlo sull’ep ci ha veramente dato una mano in tutti i sensi. Il passo successivo e’ stato “Piumini Gonfi” che e’ stato un’altra figata, molto apprezzato a livello underground, ci ha dato parecchie soddisfazioni, ed e’ il pezzo migliore che ci sia mai riuscito (fin ora!), senza dubbio. Il tape “Sotto Zero” prodotto con la Blocco Recs diciamo che non e’ di facile approccio, e’ fatto per chi e’ gia’ giu’ con il nostro stile altrimenti e’ veramente pesante.
Coliche: comunque gli MDT nascono con un’attidutine hardcore verso il rap, non diciamo stronzate: l’alcool, le serate a far macello e cosi’ via, “Sotto Zero” da questo punto di vista ci rappresenta pienamente. Poi magari qualche stronzata, qualche esagerazione la tiriamo fuori, ma e’ anche parte del rap stesso, lo si capisce comunque quando parliamo sul serio o quando esageriamo. Per dire, un pezzo come “Succhialo o No” e’ ovviamente esasperato, pero’ alla fine si parla di pompini, insomma una roba che – per fortuna- esiste e fa parte delle nostre vite! (risate e applausi generali, ndA_G)

A_G: Ok, prima di chiudere, visto che stiamo iniziando chiaramente a delirare, un paio di domande “scontate”. Prima domanda tipicamente marzulliana: in Italia con chi vorreste collaborare e non avete ancora avuto l’occasione di farlo?
Coliche: Come MDT in “Sotto Zero” abbiamo avuto la possibilita’ di collaborare con praticamente tutta la gente con cui volevamo collaborare. Diciamo che in particolare segnaliamo Bassi con cui abbiamo comunque collaborato ma che per noi e per molta altra gente e’ stato per anni ed e’ tutt’ora un punto di riferimento, e ci piacerebbe collaborare sempre di piu’ con lui. Poi di gente che in Italia e’ considerata inarrivabile, a noi non ce ne frega un cazzo di avere collaborazioni cosi’. Parlo anche di cosiddetti &
ldquo;mostri sacri” ma proprio a noi non frega niente.
Alfredo: in realta’ abbiamo collaborato piu’ o meno con tutti quelli con cui volevamo collaborare: l’unico rammarico che posso avere e’ che c’era l’obiettivo in “Attitudine” di fare un pezzo “Pesi Massimi” che oltre a Bassi, che featura nel pezzo, aveva anche i Club Dogo, ma che poi, per loro impegni dovuti alla realizzazione del loro disco, non ci siamo riusciti. Attualmente e’ l’unico gruppo che ci manca con cui vorremmo collaborare, per il resto abbiamo collaborato con tutti quelli che ci piacciono: con Amir e tutta la Prestigio Records abbiamo un buonissimo rapporto, lui e’ un ottimo rapper; con Inoki abbiamo un rapporto fantastico e stiamo facendo cose insieme, sto producendo per lui.
Alla fine le persone che secondo noi fanno rap ad un certo livello cerchiamo di coinvolgerle, di collaborarci insieme, per il resto, non cerchiamo il featuring ad effetto!

A_G: Chiudamo allora con uno spazio promozionale: prossimi progetti e uscite Blocco Records?
Duellz: Paranoia 2k7, mixtape di Duellz e Mr Air Force, gia’ pronto e in uscita non appena Ill Freddo finisce di mixarlo.
Alfredo: mixtape con featuring di tutto rispetto: MDT, Uzi e Kennedy (quest’ultimo anche alla produzione), Jack the Smoker, Gabba, Amir, Santo Trafficante, Tony Sky, Vacca, Dafa.. poi abbiamo qualcun altro ma non so se possiamo dirlo… Maku Go e Bosca alla produzione. Dico solo che vi riportiamo 10 anni indietro con un pezzo con Duellz, Dafa e Maku, prodotto da Bosca; dieci anni indietro non nel senso di suono o roba vecchia eh, e’ tutta roba attuale e fresca! Poi vorrei fare un ultimo appunto: Blocco Records in fase di produzione e’ anche Marco Zangirolami che e’ totalmente giu’ con noi e che ci sta dando una grossa mano e che ha mixato in passato tutte le cose piu’ fighe che sono uscite in Italia a livello di rap, e lui e’ veramente un nostro grande collaboratore.
Zanna: c’e’ un grande lavoro dietro, come dicevamo prima, pur essendo tutto autoprodotto non e’ che facciamo cose a caso. Alfredo: Poi volevo aggiungere che anche se mi pare assurdo parlare di risultati, vendite o quant’altro, siamo tutti contenti di come stanno andando le cose: ci stiamo divertendo, stiamo facendo le cose come piace a noi, con tutte le liberta’ del mondo, ed e’ autoproduzione ma distribuita e presente comunque a livello nazionale.
Zanna: il tutto poi con una certa cognizione di causa, anche nei rapporti umani: siamo tutti piu’ o meno attorno ai trent’anni ormai, ci sono modi differenti di intendere il tutto, zero preclusioni. Anche con Uzi e Kennedy che alla fine son due diciottenni di Cagliari, nessunissima malizia nello scegliere loro rispetto a un altro.

 

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