Blair Witch

by • 24/09/2019 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Blair Witch424

The Blair Witch Project è stato probabilmente uno dei film più di successo tra le produzioni underground di sempre. Una sorta di film a metà tra finzione e documentario che ha spaventato un’intera generazione di adolescenti e non.

Un vero e però marchio di fabbrica del terrore che finalmente ritorna dopo anni di buio in questa produzione videoludica a firma di coloro che hanno curato Layers of Fear e Observer.

Un’avventura horror in prima persona con una storia che varia nettamente in base alle scelte prese e che fa largo uso delle diverse inquadrature proprio come faceva al tempo il film.
Il setting è quello del 1996 all’interno di una foresta. Ellis è un poliziotto dal passato non proprio edificante che assieme al cane Bullet deve ritrovare un ragazzino che si è smarrito nella foresta.

Il gioco quindi è soprattutto basato sulla tensione generata dalle indagini e il cane in questo senso sarà un compagno veramente formidabile. Non mancheranno certo combattimenti, corse a perdifiato o la risoluzione di qualche puzzle per procedere ma certamente la fase esplorativa e di indagine è quella preponderante.

Con alcune cassette rosse saremo anche in grado di manipolare la realtà dove potremo bloccare il playback di un evento e quindi rimuovere ostacoli o aprire porte che durante lo scorrimento normale non eravamo in grado.

Tutto starà alla nostra libertà dato che non sono presenti alcun tipo di indicatori a schermo se non quando Bullet abbaierà segnalandoci alcuni pericoli imminenti che si nascondono nella foresta.
Dovremo sempre prenderci cura del nostro cane per renderlo efficiente.

Tutto è realizzato alla perfezione e la foresta è un ambiente che incute timore e paura con le sue ombre e i suoi suoni spaventosi. Il cane poi potrà essere utilizzato anche nei combattimenti un po’ come accadeva in Alan Wake. Il suo fiuto stanerà le rapidissime presenze che infesteranno la foresta.

Tutto si gioca sul confine tra tensione, follia e paura in maniera fluida e mai eccessivamente stereotipata.
Buono il comparto tecnico con i giochi di luce e ombra e un doppiaggio eccellente in inglese.

I flashback saranno molti e quindi dovremo realmente entrare nella psiche del protagonista diventandone un tutt’uno per poter procedere nel gioco.

Il prezzo budget poi e l’altissima rigiocabilità dovuta agli snodi narrativi rappresentano un acquisto obbligato sia per gli amanti dell’horror in generale ma soprattutto per gli aficionados del franchise.

Voto: 8

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