Beyoncé live a Milano

by • 15/05/2007 • ArticoliComments (0)593

Beyoncé Knowles è forse uno dei personaggi più discussi e controversi del panorama RnB contemporaneo. Il suo (vero o presunto) divismo è ormai leggendario: nel corso della sua carriera Beyoncé avrebbe, nell’ordine, a) silurato dalle Destiny’s Child tre diverse vocalist, colpevoli unicamente di esserle antipatiche, b) sciolto le Destiny’s Child senza chiedere il parere a nessuna delle altre due compagne, c) inscenato un fidanzamento con Jay-Z col solo scopo di aumentare il gossip attorno alla sua persona, d) sbandierato a mezzo stampa la sua verginità (?) per guadagnarsi i favori dell’America più profonda e conservatrice, e) modificato la trama del musical Dreamgirls perché il suo personaggio, Deena (alias Diana Ross) non ne uscisse troppo cattiva, guastando la sua immagine pubblica. Quanto ci sia di reale in tutto questo non ci è dato di saperlo, ma al termine dell’unica data italiana del tour di Beyoncé (che ha pensato bene di intitolare The Beyoncé Experience: un nome, un programma) una cosa possiamo confermarvela: la ragazza è effettivamente una diva, nel più puro e profondo senso della parola.

Tra piogge di scintille, strawball luccicanti, cambi d’abito vorticosi e coreografie frenetiche, i punti di forza dello show sono molto numerosi. Innanzitutto una menzione d’onore va alla protagonista incontrastata: Beyoncé sa tenere il palco come nessun’altra, a livello musicale (voce impeccabile nonostante la fatica di ballare e cantare contemporaneamente) e di intrattenimento (la costante interazione tra musicisti, ballerini e Beyoncé stessa fa assomigliare il concerto a una grossa produzione di Broadway). Se da una parte questa teatralità rende l’insieme ancora più spettacolare, dall’altra pecca un po’ di poca spontaneità: ogni movimento è parte del copione, ogni singolo gesto è studiato, comprese le lacrime che accompagnano copiose la performance di Flaws and all. Lo spettacolo non prevede momenti morti: il ritmo serrato delle canzoni è intervallato da alcune coreografie di danza o da assoli della band che, caso più unico che raro, è interamente costituita da donne e regala attimi di pura estasi a musicisti e femministe in sala. Beyoncé ripercorre tutte le fasi della sua carriera, dall’esordio con le Destiny’s Child fino alla sua recente partecipazione a Dreamgirls. Il concerto si chiude sulle note di Déjà vu dopo quasi due ore ininterrotte, tra le ovazioni del pubblico in sala. La Beyoncé Experience vale sicuramente il biglietto d’ingresso, anche se alcuni di noi avrebbero preferito assistere alla performance di una cantante soul impetuosa e volubile, e non a quella di un’ottima attrice.

Dal Photolog: le foto del live di Milano

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