Battlefield V

by • 04/12/2018 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Battlefield V41


DICE, con la sua fortunata serie Battlefield, decide di tornare al primo amore ossia a un gioco tutto dedicato alla Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’ottimo Battlefield 1, dedicato invece alla Grande Guerra, la software house svedese ha fatto tesoro dei feedback passati e ci ha regalato un titolo solido , il cui potenziale deve ancora essere espresso nei prossimi mesi, grazie a DLC tutti gratuiti. In molti infatti stanno già aspettando Firestorm, ossia la modalità battle royale che promette faville.

Gli equilibri del gameplay sono quelli granitici di sempre e quindi gli aficionados del brand non faranno alcuna fatica ad abituarsi anche a questo nuovo capitolo.

Il multiplayer è quello di sempre per il momento, con numerose correzioni rispetto ai predecessori in base ai feedback della community.

Ottimo come sempre il potenziamento del personaggio in modo da affrontare al meglio le schermaglie online e quindi saremo in grado non solo di un’ottima gestione delle nuove armi ottenute ma anche spendere punti e valuta guadagnata per incrementare le skill del nostro personaggio di volta in volta. Parliamo non solo dei vari gadget che si possono applicare alle armi come mirini o elementi similari ma di veri e propri bonus che vanno a incrementare danni, gittata e così via.

Si tratta di un elemento di gameplay questo fortemente da gioco di ruolo in cui potremo creare il nostro soldato perfetto in base ai nostri rami di abilità.

Questa profonda personalizzazione delle classi sarà evidente in larga parte anche dal punto di vista estetico.

Nelle varie partite le unità generalmente sono composte da quattro soldati con cui potremo interagire in maniera stretta oppure improvvisare in maniera indipendente. Qualora rispetterete le volontà del vostro caposquadra giocando d’ensemble potremo guadagnare ulteriori punti, grazie ai cosiddetti assist. Tutti potranno dare il proprio contributo, anche coloro che decideranno di rimanere nelle retrovie per imparare al meglio le dinamiche degli scontri.

Il level design garantisce sempre scontri molto ben realizzati e variegati, con grande battaglie campali in campo aperto che prevedono un grande scambio di piombo alla distanza.

La campagna invece punta tutto su storie spesso sconosciute del secondo conflitto mondiale e con tematiche molto profonde di base come la tematica del razzismo o del rapporto madre-figlio. La magistrale regia ci fa vivere ad esempio l’esperienza di un tiratore senegalese in Provenza oppure quella di un membro della resistenza nella fredda Norvegia. Il tutto con un approccio stealth di fondo sempre presente.

Per quanto concerne il comparto tecnico il Frostbite si comporta ancora egregiamente, con pulizia di immagine assenza di aliasing e un framerate granitico.

Un ottimo capitolo sia online che offline che sicuramente migliorerà ancora di più nei prossimi mesi.

Voto: 8.5

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