As I am: Alicia Keys in anteprima

by • 01/11/2007 • ArticoliComments (0)885

Se gli anni ’90 ci hanno fatto credere che la musica soul fosse ormai sul viale del tramonto, nell’ultima decade i pessimisti hanno dovuto ricredersi: l’esplosione del nu-soul ha segnato una svolta sostanziale in quello che doveva essere un destino ormai segnato. Tra i molti artisti emersi da questa ondata, però, solo una sembra essere degna di raccogliere il testimone dei puristi della golden age: è Alicia Keys. Nata a New York quasi venticinque anni fa da padre afroamericano (che la abbandonerà a pochi mesi dalla nascita) e madre di origine italiana, cresciuta nel cuore della famigerata Hell’s Kitchen, Alicia è una bambina prodigio che brucia le tappe per vocazione. A quattro anni debutta come cantante sul palcoscenico di una festa di quartiere; a cinque comincia a studiare pianoforte classico con il rigidissimo metodo Suzuki; a dieci prende lezioni di canto nel vicino centro civico di Harlem. I molti sacrifici della madre, che per tutti gli anni della sua infanzia si divide tra due lavori pur di finanziare la sua educazione musicale, danno finalmente i loro frutti: Alicia viene ammessa alla prestigiosa School of Performing Arts (il realmente esistente liceo del telefilm Saranno famosi, per intenderci), dove si diplomerà con il punteggio migliore dell’intero corso. È più o meno a questo punto che, dietro segnalazione dei suoi ex professori, un talent scout della Columbia Records le propone un contratto.   

Ad appena diciassette anni Alicia registra i primi brani sotto l’egida di Jermaine Dupri, ma qualcosa va storto nel sodalizio tra i due: sull’onda del successo delle star patinate anni ‘90, l’etichetta vuole trasformarla nell’ennesimo fenomeno RnB commerciale. La ragazzina cresciuta a pane, Aretha e Chopin si prende il lusso di sbattere la porta in faccia a questo tipo di realtà discografica; rescinde il contratto senza esitare e, dietro la promessa di una carriera più vicina alle sue radici musicali, si convince a seguire l’ex pezzo grosso della Columbia Clive Davis nella sua nuova label, la J Records. Il resto è storia: dieci milioni di dischi venduti solo con l’album di debutto Songs in A minor; una degna replica con The diary of Alicia Keys; nove grammy vinti nelle sole prime due stagioni; un amore per l’hip hop che sfocia nel mixtape Keys to the city, denso di storiche personalità del rap; un libro di slam poetry, Tears for water; un album unplugged per Mtv; KrucialKeys, un’etichetta fondata a quattro mani con il produttore e presunto fidanzato Kerry Krucial; una partecipazione come co-protagonista a due pellicole hollywoodiane, Smoking Aces e The nanny diaries.  

A un anno dalla pubblicazione dell’unplugged Alicia torna a sorprenderci con il suo nuovo lavoro, intitolato semplicemente As I am, “così come sono”. Del disco, in uscita il 9 novembre (anche in una versione deluxe con esclusivo Dvd), abbiamo già avuto un assaggio con il bellissimo singolo No one, ma grazie a uno showcase a porte chiuse al Fitzcarraldo di Milano siamo in grado di rivelarvi qualche particolare in più anche sugli altri brani. Il titolo che ha scelto per questa terza opera inedita è in effetti emblematico: da ogni singola nota (per l’occasione eseguita in versione piano e voce) traspare una personalità eccezionale, che non accetta più limitazioni o imposizioni da parte di nessuno. Negli ultimi due anni la sua vita è diventata un tour perenne e questo l’ha cambiata completamente, spiega Alicia: As I am vuole appunto essere un grido di liberazione, uno spogliarsi di tutte le costruzioni mentali e i vincoli precedenti per presentarsi al pubblico in maniera totalmente spontanea e naturale. Forse è proprio per questo che l’artista dichiara di essere particolarmente soddisfatta del disco, che a sua opinione è il migliore e il più personale che abbia mai realizzato.

A livello tecnico, As I am promette di essere un interessante misto tra classicità ed elementi innovativi: l’annunciatissima presenza di autori come Linda Perry e Jack White dei White Stripes sembrava indicare una svolta rock nelle sonorità del disco, ma a quanto abbiamo sentito il loro contributo dà più che altro un’iniezione di nuova energia all’insieme, piuttosto che cambiarne la sostanza. Il tema portante dell’intero lavoro è la libertà di espressione, la presa di coscienza dei propri limiti e delle proprie virtù, la ricerca di un equilibrio e di un ruolo nel mondo; un personalissimo spaccato della vita di Alicia Keys in questi ultimi anni. Spiccano in questo senso brani come Lesson learned e The thing about love, ballad appassionate e intense in cui Alicia tira le somme della propria esistenza fino ad oggi. Una delle canzoni più interessanti, ad ogni modo, resta sicuramente Superwoman, un ironico e lucido mid-tempo in cui la nostra eroina racconta come molte donne – lei per prima – si sentano in obbligo di salvare la situazione anche quando non sono in grado di salvare neppure se stesse: si riconosceranno in molte nelle parole Even when I’m a mess/ I still put on a vest/ with an S on my chest, yes ("Anche quando mi sento incasinatissima/ continuo a indossare un vestito/ con una S sul mio petto, sì").   

Se teniamo conto di tutti i fattori in gioco, insomma, As I am si candida ad essere il miglior lavoro che Alicia Keys abbia prodotto finora: tematiche intimistiche ma non eccessivamente sentimentali, sound rinnovato ma non snaturato e una nuova consapevolezza, quella di non essere più una ragazzina in balia del music business. Non ci resta che aspettare il 9 novembre, quando i nostri auspici potranno finalmente avere conferme.

As I am – Tracklist

1. No One

2. Tell You Something

3. Go Ahead

4. Superwoman

5. Sure Looks Good To Me

6. The Thing About Love

7. Teenage Love Affair

8. Wreckless Love

9. I Need You

10. Lesson Learned

11. Like You’ll Never See Me Again

12. Where Do We Go?

13. Waiting For Your Love

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