Anche Tupac “resuscita” al Coachella come ologramma

by • 16/04/2012 • Multimedia, NewsComments (1)2332

L’annuncio che l’ologramma del compianto Nate Dogg si sarebbe esibito sul palco del Coachella era già ufficiale. Era ancora ufficiosa, però, la presenza di un altro  peso massimo del rap, morto ormai da quindici anni: Tupac Shakur. Alla fine, ieri l’ologramma di Nate Dogg non s’è visto, ma è comparso proprio 2pac, che si è esibito al fianco di Snoop Dogg cantando Hail Mary e 2 of Amerika’z most wanted. Potete vedere la performance nel video qui sotto: il realismo è impressionante, e solo ogni tanto uno scherzo della luce permette di intuire che non si tratta di una persona in carne ed ossa, ma di un ologramma.

Numerose e varie le reazioni allo show. Innanzitutto c’è da considerare che il Coachella è tradizionalmente il paradiso dell’allucinogeno, e numerosi spettatori in trip hanno immediatamente pensato a un miraggio e/o a una vera e propria resurrezione, scatenando un fiume di tweet a dir poco surreali. Qualcuno ha inoltre fatto notare la bizzarra scelta della canzone Hail Mary, che Pac non fece mai in tempo a cantare dal vivo perché era già morto quando l’album uscì: un fattore che dà nuova speranza a tutti coloro che pensano che sia ancora vivo e felice su un’isola tropicale.

Visto che da un video è difficile cogliere le impressioni del momento, abbiamo chiesto un riscontro a Diana Spaghetto, regista italiana di videoclip trapiantata con successo in California, che era presente: “Le reazioni sono state in generale negative, secondo me. Ovviamente i più giovani e inesperti erano esaltati, tutti gli altri no. Oltretutto, sembrava davvero il fantasma di 2Pac, una cosa inquietantissima. Forse ‘invecchiarlo’, come se non fosse mai morto, sarebbe stato meglio. L’unico aspetto divertente è stato che Oakland è insorta chiedendo l’ologramma di Mac Dre!”

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