Ancestors: The Humankind Odyssey

by • 12/09/2019 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Ancestors: The Humankind Odyssey133

Ancestors è un gioco che fin dalle prime battute sfugge a facili etichette o categorizzazioni.

Il titolo creato da Patrice Desilets, il padre di Assassin’s Creed, e da Panache Digital Games è infatti un insieme di molte cose amalgamate alla perfezione.

Il gioco vede come base quella dei sandbox ma in maniera molto atipica, dato che il focus principale è quello della scoperta e l’evoluzione, in senso stretto questa volta, del proprio personaggio rappresentato da un primate.

Un gioco che fin da subito diverte sì ma anche insegna e permette di riflettere.
Ci sono parecchi elementi da gioco di ruolo al suo interno così come parecchi elementi da survival game.

Il setting è quello di una giungla africana di circa dieci milioni di anni fa. Proprio in questa epoca i primati hanno cominciato a sviluppare a pieno il loro senso motorio così come tutte le proprie abilità sensoriali e cognitive, in special modo per sfuggire ai vari pericoli che gli si paravano di fronte costantemente.

Noi controlleremo proprio un intero clan di questi ominidi che superarono mille difficoltà per giungere alla forma umana che oggi conosciamo.
Impareremo quindi come già detto a poco a poco come sopravvivere e ad esempio potremo utilizzare strumenti insoliti oppure crearne di nuovi in base alla nostra crescita cerebrale e quindi lo sviluppo di nuovi neuroni che ci consentiranno azioni più complesse.

Saremo catapultati nel bel mezzo dell’azione, senza alcun tipo di tutorial formale. Il tutto proprio per ricreare quel senso di smarrimento dei nostri antenati appunto di fronte ai molteplici pericoli di madre natura.

I comandi sono molto semplificati e ad esempio per correre e saltare utilizzeremo lo tesso tasto.  Comunicazione fra membri del clan e l’esplorazione dell’ambiente circostante sono quasi sempre svolti attraverso doppi tocchi.
Un gioco che però badate bene è ancora in divenire e per ora presente solo su Epic Store mentre nei prossimi mesi farà il suo debutto su altre piattaforme, console comprese.

Il gameplay quindi è continua evoluzione proprio come il core del titolo stesso. All’inizio è tutta una novità, profumi, piante strane, rumori spaventosi. Passo dopo dovremo quindi riconoscere gli elementi circostanti per avere una qualche possibilità di sopravvivenza. Dovremo fermarci spesso per analizzare potenziali alleati, nascondigli, fonti di cibo o ancora pericoli imminenti.
Dovremo muoverci con cautela anche a costo di ripetere varie azioni almeno all’inizio. Interazione e apprendimento faranno la differenza.

Avremo delle skill legate a un albero dello sviluppo che appunto ci permetteranno di acquistare nuove competenze.
La leadership nel gruppo poi e il carisma assumono contorni molto importanti dato che dovremo far sopravvivere il più alto numero di membri del clan per poter  continuare del gioco. Il tutto per diversi milioni di anni. Passeremo attraverso infatti svariate ere. Ogni passaggio generazionale però è sempre scandito da una forte crescita del gruppo di riferimento assieme allo sviluppo delle connessioni neuronali.

In base anche alle conquiste “scientifiche” che otterremo saremo in grado di progredire in ere differenti fino all’età del fuoco.
Un gioco dalla forte personalità e dalla profonda filosofia destinato a far parecchio discutere. Il viaggio è comunque appena all’inizio.

Voto: 8

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