Anansi

by • 16/09/2009 • NewsComments (0)478

Riceviamo e pubblichiamo:

Quando pensiamo all'Irlanda ci vengono in mente gli U2, i Cranberries, Sinèad O'connor ma non di certo il caldo ritmo in levare e le vibrazioni positive del reggae
Anansi e' qua proprio per cambiare questa nostra comune concezione.
Di origine italiana ha passato parte della sua adolescenza nel nord Europa, dove grazie alla sua voce e alle sue doti di polistrumentista ha iniziato prima a cantare in club e festival locali e poi a scrivere ed arrangiare il suo primo album solista: Anansi.
Una volta tornato in Italia, ultima la la realizzazione del disco insieme al produttore Roby Arduini.
12 tracce di musica reggae ma non solo. Musica che risente tantissimo dei suoni, dei colori di quella terra che ha dato molta ispirazione al nostro giovane cantautore.

Oggi, molti addetti ai lavori italiani si sono accorti della sua bravura e lo stesso Roy Paci lo ha voluto come cantante ed Mcee ufficiale di Roy Paci & Aretuska.

L’album si apre con “I Don’t Fear”, funky dal testo “conscious” che riprende metriche e frasari giamaicani. Prosegue con le sonorità reggae di “Still”, primo singolo estratto dell’album. Nella romantica “Don’t Say Goodbye”, Anansi ha occasione di cimentarsi in un emozionante duetto con Serena Diodati e il risultato scaturito è pregevole, con le voci dei due che si completano a vicenda.
Il sound roots reggae riprende con “Look Straight Ahead”, un invito a vivere la vita con ottimismo e positività.
La spiccata creatività dell’artista non si limita soltanto alla costruzione di melodie orecchiabili ed emozionanti, ma è facilmente reperibile anche nei testi, che spaziano dalla canzone di protesta contro una società in cui molte persone non credono nel possibile cambiamento, conseguibile solo rimanendo uniti (“M.A.F.I.A.”), ai pezzi d’amore che sanno non cadere nell’ovvietà (“Here I Am Again” e “Sadness Inside”), passando per pezzi in cui il nostro fa capire l’importanza di valori come uguaglianza, tolleranza e fratellanza (“You’re My Brother) e denuncia la piaga della tossicodipendenza, illuminando la via da seguire per “risorgere e camminare ancora” (“Drugs Don’t Make You Happy”). L’album si chiude con il gioioso gospel “King Of Kings”.
Come bonus track è stata inserita in chiusura del disco “Love Me Or Leave Me Alone”, prodotta a fine 2008 dall’etichetta tedesca Big Belly Records ed e' disponibile su iTunes da gennaio 2009.

tracklist:
1)I Don't Fear
2)Still
3)Don't Say Goodbye
4)Look Straight Ahead
5)M.A.F.I.A.
6)Here I Am Again
7)Sadness Inside
8)Goodbye
9)Stand Up For Love
10)You're My Brother
11)Drugs Don't Make You Happy
12)King of Kings
bonus track
13)Love Me or Leave Me Alone

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