Amerie:l’intervista

by • 08/12/2009 • IntervisteComments (0)386

Hotmc.com ha avuto modo di intervistare la bellissima e talentuosa voce di DefJam Amerie. Amerie Mi Marie Rogers, meglio nota semplicemente come Amerie è nata a Fitchburg il 12 gennaio 1980 ed è una cantante, ballerina, attrice e modella statunitense, nata da padre afroamericano e madre coreana. Vediamo cosa ha raccontato ai nostri microfoni.

Haile Anbessa: come prima domanda partiamo dall’ormai lontano 2001. Raccontami degli inizi della tua carriera quando hai inciso il brano Rule contenuto nell’album Stillmatic di Nas.
Amerie: è stato incredibile iniziare proprio con uno dei miei rapper favoriti ossia Nas. È stato come un sogno che è diventato realtà. In studio abbiamo lavorato molto sulle armonie. Parlavamo da colleghi e il tutto è stato molto professionale. Quando ho visto il mio nome nei credits dell’album è stata una sensazione incredibile. Sono stata molto fortunata!

H.A.: e cosa hai provato quando All I have è diventata disco d’oro vendendo circa 600.000 copie in tutto il mondo?
A.: è stato un grande risultato essendo il mio primo progetto. Non avrei mai pensato di vedere un mio disco in tutti i negozi, figurarsi raggiungere un successo simile. Dà sempre una strana sensazione sentire la propria voce alla radio!

H.A.: One Thing dal tuo album Touch è diventata la colonna sonora del film Hitch con Will Smith. Come è successo? Hai mai incontrato Will Smith a questo proposito?
A.: no purtroppo non è mai capitato. È stata come sempre in questi casi tutto un incontro fra etichette e manager! Cercavano qualcosa di fresco per la colonna sonora e sono stata scelta io. Molto semplice!

H.A.: come è stato lavorare con Ricky Martin e Fat Joe nella canzone I Don’t Care contenuta nell’album di Ricky Martin Life?
A.: al tempo eravamo nella stessa etichetta e Ricky desiderava da tempo realizzare qualcosa con la sottoscritta. È stato molto divertente. Abbiamo passato molto tempo in studio assieme e nonostante Ricky sia una grande stella a livello internazionale posso dire che è molto umile. È stata un’esperienza molto positiva. Anche Fat Joe è un grande artista per me. Lo rispetto molto perché nonostante sia nel business da tantissimo ha mantenuto quella vivacità degli esordi. Soprattutto nel rap devi essere molto dotato se vuoi rimanere sulla cresta dell’onda e lui lo ha sempre fatto e continua a farlo.

H.A.: so che sei un’artista a tutto tondo perché sai suonare anche il flauto. È vero?
A.: sì è vero e ho suonato anche in un’orchestra. So suonare anche la chitarra. Amo la musica e penso di avere ereditato questo amore soprattutto da mia madre che in casa ha sempre suonato il pianoforte. Suonare in un’orchestra mi ha insegnato molto, soprattutto a livello di disciplina e a come sopportare la pressione e la tensione durante le esibizioni in pubblico.

H.A.: tu sei un melting-pot vivente. Tuo padre è afroamericano e tua madre sud-coreana. Tu stessa parli il coreano e hai vissuto in numerose parti del mondo. Dove ti senti più a casa?
A.: attualmente vivo soprattutto a Los Angeles ma continuo a viaggiare moltissimo. Per me le divisioni non esistono. Il nostro pianeta è così piccolo rispetto ai miliardi di universi là fuori quindi i confini e le barriere le trovo davvero insensate. Apparteniamo tutti alla razza umana.

H.A.: hai realizzato numerosi featuring nella tua carriera. Con chi ti sei divertita di più o ti sei trovata meglio?
A.: beh con Ricky Martin è Fat Joe mi sono divertita moltissimo ma anche con Nas mi sono trovata molto bene. Ho sempre incontrato gente molto interessante, divertente e gentile sulla mia strada lavorativa. Mi considero molto fortunata per questo.

H.A.: che genere di musica ti piace ascoltare? Quali sono i tuoi gusti musicali?
A.: ascolto generi molto diversi. Molta musica classica come Tchaicovskiy ma anche rock come I Led Zeppelin o i Doors o ancora le produzioni old school Motown.

H.A.: io sono un grande appassionato di reggae. Cosa ne pensi della musica in levare?
A.: lo avevo capito dal tuo strano accendo patwa (ride). Amo molto il reggae e ho persino fatto un featuring con l’artista Sony Collie Budz. È stata una bella esperienza che vorrei ripetere quanto prima. So che anche Nas fa molte cose in Giamaica con Damian “Junior Gong” Marley e credo proprio che la commistione dei due generi sarà il futuro.

H.A.: ora vorrei parlare della tua esperienza come attrice. So che hai preso parte ad esempio alla commedia The First Daughter con attori del calibro di Michael Keaton e Katie Holmes…
A.: recitare lo trovo molto divertente e interessante. Per me è un’altra forma d’arte con cui esprimermi ma sicuramente antepongo sempre la musica all’essere attrice perché per me la musica è innanzitutto spiritualità. La musica è un linguaggio universale e le energie e le vibrazioni che da non si possono ritrovare da nessun’altra parte. Ad ogni modo ho imparato molto anche sul set.

H.A.: definiscimi ora in due parole il tuo ultimo album In Love&War…
A.: profondo ma anche doloroso proprio come l’amore e la guerra sono. Secondo il mio parere sono due facce della stessa medaglia. Il filo conduttore dell’album è quanto spesso si possa soffrire per amore e quanto a volte sia difficile portare avanti certe relazioni. Ho scritto molto a casa per questo album e ho passato molto tempo in studio e ci ho impiegato quasi 6 mesi.

H.A.: grazie per il tuo tempo.
A.: grazie a te per le tue storie interessanti sul reggae!

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