Altri rapper a Sanremo: a Ghemon seguono Achille Lauro, Shade e Briga

by • 21/12/2018 • Copertina, NewsCommenti disabilitati su Altri rapper a Sanremo: a Ghemon seguono Achille Lauro, Shade e Briga616

A quanto pare è l’anno dei rapper a Sanremo: dopo l’annuncio di ieri sera che comunicava che Ghemon era in gara, negli annunciati di stasera per la categoria Big seguono Achille Lauro (il titolo del brano è Roll Royce), Shade (in duetto con Federica Carta, con Senza farlo apposta) e Briga (incredibile ma vero, in duetto con Patty Pravo, con Un po’ come la vita).

Non ci sono mai stati così tanti rapper in gara: finora in ogni edizione aveva partecipato al massimo un esponente della scena categoria (Clementino nel 2017 per i Big, Frankie Hi-Nrg nel 2014 per i Big, Rocco Hunt nel 2014 nelle nuove proposte e nel 2016 per i Big),  un po’ come se si fosse trattato di una specie di categoria protetta. Se ci aggiungiamo anche Ultimo e i Boomdabash, gli artisti provenienti dalla scena urban sono quasi un terzo. C’è anche da dire che quella 2019 è un’edizione particolarmente ricca di esponenti della scena indie e it-pop, vedi alla voce Motta, Zen Circus ed Ex Otago. Insomma, un notevole segno dei tempi che corrono e del cambiamento nei gusti nazional-popolari degli italiani. E le rivelazioni della serata non sono ancora finite: sono stati annunciati 20 dei 24 cantanti in gara, il che vuol dire che il numero potrebbe aumentare ancora…

#AGGIORNAMENTO: Come pronosticato, il numero degli artisti urban è aumentato: alle ore 00.20 annunciata anche la presenza del cantante e rapper napoletano Livio Cori (che molti sospettano essere il vero volto dietro alla maschera, o meglio, al cappuccio di Liberato), in coppia con Nino D’Angelo. E alle ore 00.32, arriva anche la conferma che il secondo prescelto della categoria nuove proposte a concorrere nella gara dei big sarà Mahmood, uno dei fenomeni urban/R’n’B più forti e convincenti che si siano mai visti su suolo italiano (ve ne avevamo già parlato qui). Con loro due, gli artisti urban e hip hop in concorso salgono a otto, senza contare i produttori che senz’altro avranno lavorato alle loro tracce e i cui nomi verranno svelati nei prossimi giorni. Una vera rivoluzione per un concorso che finora aveva sempre puntato quasi solo sulla musica leggera, rifiutando di adeguarsi ai tempi nonostante i segnali che arrivavano dalla società fossero sempre più inequivocabili.

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