Agallah: l’intervista

by • 27/09/2013 • IntervisteComments (0)1014

Nota della redazione: l’intervista è a cura di tha infamous Coliche from MDT.

Nativo di Brownsville (Brooklyn), liricista di prim’ordine, produttore di classici degli anni ’90 come Rugged N Raw di Pmd, noto nei 2000 principalmente per l’affiliazione ai Dipset tramite il collettivo Purple City, Agallah ha attraversato 20 anni di hip hop tra alti e bassi senza raggiungere mai il vero successo. Forse più di ogni altro ha avuto una carriera caratterizzata da brevi momenti di gloria alternati a lunghi periodi di oblio, come quello in cui versa oggi, se si vuole dare ragione al numero di visualizzazioni dei suoi ultimi video. Conscio del suo indiscutibile valore artistico, non provate ad approcciarlo parlando di lui come rapper sottovalutato, si offenderà a morte e vi dirà che è il modo sbagliato di rivolgere parola a una leggenda (storia vera). Certamente per me è un mito, e sono molto felice di aver scambiato qualche parola con lui in occasione dell’uscita del suo nuovo progetto.

Coliche: Il 1° ottobre esce il tuo nuovo lavoro Red V Mixtape, cosa puoi dirci di questo progetto?

Agallah: C’è dentro il meglio di me, sarà una cosa pazzesca. Non mi interessa competere con le nuove generazioni ma farlo con me stesso. Sono sia rapper che produttore e per me si tratta semplicemente di produrre puro hip hop, strofe fighe e musica figa. Ho messo tutto me stesso nel tape con l’aiuto di artisti come Sean Price, Termanology, Planet Asia, Rasco, Tristate, Sadat X, Inspectah Deck e produzioni di Alchemist, Harry Fraud, Cuzzo Sosay, Vokab Beats e chiaramente le mie.

C: Red V sta per Red Velvet, dopo il mixtape dobbiamo aspettarci anche un album con lo stesso titolo?

A: Sì, questo è un preludio all’album vero e proprio, ma è venuto fuori troppo figo per metterlo in free download e quindi ho deciso di venderlo su iTunes. Nell’album Red Velvet avrò ospiti come Roc Marciano, Big Daddy Kane, Prodigy, Chino XL, Ras Kass, Killah Priest, Killa Mike, Termanology e altri. Produzioni mie, di Alchemist, Dame Grease e altri, aspettate aggiornamenti dopo l’uscita del tape.

C: Molta gente ti conosce per i lavori usciti dal 2000 in poi, ma eri attivo sulla scena dai primi anni ’90 con il nome di 8 Off Assassin. Hai fatto uscire diverse cose e prodotto classici come Rugged N Raw di PMD coi Das Efx. Cosa puoi raccontarci di quella decade?

A: In quell’epoca era tutto più reale, l’hip hop lo era. Tutto era improntato sulla bravura e l’abilità di fare le cose, i ’90 sono stati un’epoca incredibile.. Biggie Smalls era un mio caro amico, siamo usciti più o meno nello stesso periodo, e lui ha portato il gioco a un altro livello… Ero già con tanti artisti attivi in quegli anni: Busta Rhymes, gli Onyx, Big Pun, Kool G Rap, ecc. Tony Touch ha dei video di me che produco beat in studio con Big Daddy Kane, Krs One e Kool G Rap.. I ’90 sono stati sicuramente un momento epocale per l’hip hop.

C: Cosa puoi dirci dell’esperienza coi Purple City?

A: Era un business che non funzionava granché e soprattutto io e Sheist Bub non la vedevamo allo stesso modo; alla fine li ho smollati senza rimorsi. Voglio solo che questa storia non inquini l’amore dei fan per la mia musica, e che si sappia che io sono la ragione per qualunque prodotto targato Purple City venuto alla luce… Non si tratta di menarsela ma di raccontare la verità.

C: Come mai ti sei trasferito in California? Stai a Los Angeles o dove?

A: Mi ero spostato in California per ragioni personali, poi mi sono fatto prendere dalla situazione qui e ora posso dirti che amo viverci. Nel cuore resto sempre un “new yorker” ma la California è diventata definitivamente la mia seconda casa. Qui ho buoni amici e la possibilità di lavorare con alcuni dei migliori rapper californiani, parlo di artisti come Planet Asia, Ras Kass, Sick Jacken, Brian James e altri. Con il nostro A&R Bishop, ribatezzato da Raekwon come il nuovo Rick Rubin, abbiamo progetti incredibili per la nostra label Propain Campain.

C: Propain Campain è la tua etichetta, abbiamo ascoltato qualcosa del tuo collega Pop Off, ci sono altri artisti e progetti all’orizzonte per la label?

A: Sì, Pop Off sta portando avanti le sue cose e sta per uscire con dei nuovi tape (G&C2 e Young Hope), arriva dritto da Newark, tenetelo d’occhio perché il ragazzo merita. Il mio altro socio in Propain Campain è Spliff Hemingway, fresco del Warped Tour organizzato da Vans, anche lui sta preparando delle robe. Adesso ha la precedenza il mio album, dopo il quale ho in progetto un album con Inspectah Deck chiamato Dons on Deck e una colonna sonora dal titolo Agalitos.

C: Mi è capitato di intervistare i Sid Roams, ricordo bene che avevate fatto qualche pezzo insieme anni fa, delle vere figate, non posso dimenticarmi di Fly high… possiamo sperare in qualche nuova collabo ora che siete tutti in California?

A: Guarda, in pratica io potrei tirare fuori dei classici con qualsiasi produttore abbia beat fighi… Non sapevo chi fossero realmente i Sid Roams quando li ho conosciuti, poi ho sentito i loro beat e mi sono ritrovato a rapparci sopra; è così che sono uscite quelle figate. Un saluto a Bravo dei Sid Roams, le loro produzioni sono vere bombe. Al momento sto rappando solo su produzioni mie ma chissà cosa può accadere in futuro…

C: Che rapporto hai con Alchemist? Sappiamo che sei una delle prime persone che ha frequentato quando si era trasferito a New York.

A: Io e Alchemist ci conosciamo ormai da anni, ognuno ammira la ricerca e il lavoro dell’altro e insieme abbiamo una certa alchimia. Aspettate di sentire la traccia Identity Theft che ha prodotto sul mio tape, è semplicemente un classico… Vi farà andare fuori, tutti aspetteranno l’album dopo averla sentita.

C: Che direzione pensi abbia preso la musica hip hop? Ti piace la musica che passano in radio e tv?

A: Mah, l’hip hop si sta trasformando in qualcosa di diverso, i giovani tentano di reinventare quello che c’è sempre stato. L’essere un b-boy, l’arte di un MC, sono cose che non moriranno mai, perché sono alla base dell’hip hop stesso. La maggior parte delle cose che puoi trovare in tv o in radio sono prodotti fatti per attirare soldi, le etichette investono su questo hip hop annacquato che ha perso la sua essenza e vendono violenza e sesso. C’è ancora una resistenza che cerca di portare la conoscenza ai giovani riguardo il vero hip hop e il suo significato per la nostra cultura. Il modo in cui ci vestiamo, pensiamo, rappiamo, creiamo, quello che siamo in grado di produrre ed offrire; è un qualcosa di speciale e come tale va rispettato.

C: Ci sono rapper o produttori con cui non hai mai lavorato e vorresti farlo?

A: Mi piacciono alcuni nuovi rapper, mi piace sorprendere i fan e ho un po’ di roba che bolle in pentola a riguardo. Restate aggiornati.

C: Sei mai stato in Italia?

A: Spero di venirci presto a suonare, anzi se qualche promoter è interessato scriva a [email protected]

C: Tra tutte le tue canzoni, ne preferisci una in particolare?

A: Amo qualsiasi mio pezzo nel momento in cui lo faccio uscire. Ti direi che Stars n Stripes è una delle mie banger preferite di tutti i tempi, ma anche la nuova roba che sto facendo è fighissima, non puoi fottere. Voglio dare ai miei fan tutto quello che ho da dare.

Potete comprare il nuovo tape di Agallah in uscita il 1° ottobre qui.

Per i suoi video: Youtube.com/AgallahVevo

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