Against The Grain

by • 10/03/2006 • RecensioniComments (0)433

Il quarto disco solista di Kurupt è uno di quei dischi più celebri per la storia che c'è dietro al concepimento più che per il disco stesso. Dopo dissing e riappacificazioni con la Dogg Pound, dopo un paio d'anni in attesa di un'investimento da parte della Death Row, proprio quando il nostro aveva lasciato l'etichetta di Suge Knight ecco comparire nei negozi il disco. La lunga gestazione, come spesso accade, non ha però portato nulla di buono al disco.

Il tentativo, da parte della Death Row, di far rivivere i fasti del passato (basti pensare al featuring di 2Pac) manca il bersaglio e il disco si perde in una serie di pezzi inutili e spesso malriusciti. Pezzi come "Deep Dishes" e "Anarchy 87" lasciano ben poco all'ascoltatore, se non quella sensazione di fastidio, ben difficile da togliere. Kurupt, per carità, è un ottimo mc, con un flow incisivo e una grande presenza al microfono, ma nella maggior parte dei pezzi preseni sul disco risulta poco incisivo e ben lontano da pezzi come "The Streetz Iz A Mutha" o "Welcome Home" tanto per citarne un paio.

Non mancano anche in "Against The Grain" i pezzi che sembrano provenire dagli anni '90 come "Can U Feel It" (notevole il beat funk di Doug Mayheim) o come "Speak On It" nella quale fa piacere risentire il vecchio Kurupt, arrabbiato col mondo (chi ha dimenticato "Callin' Out Names"?) anche se purtroppo tutto ciò, ascoltando il resto del disco, rimane solamente un episodio isolato. Non male anche i pezzi che vedono impegnati altri mc, come "Jealousy" con gli M.O.P. e Roscoe (fratellino di Kurupt) e "Bullshit N Nonsense" insieme al G-Unit Soldiers Spider Loc e Eastwood (che compare anche in altri pezzi del disco); ma qua si fermano i pezzi da promuovere.

Rime semplici, banali, beat realizzati alla meno peggio e la totale mancanza di spunti interessanti, queste le parole per descrivere un disco che probabilmente lo stesso Kurupt non avrebbe mai pubblicato. Un plauso alla Death Row, etichetta più di nome che di fatto, per aver compiuto una così brillante operazione commerciale. Se volete sentirvi il vero Kurupt fate un bel salto nel passato, "Dogg Food", "Dillinger & Young Gotti" "The Streetz Iz A Mutha" avranno sicuramente tutt altro effetto.

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