Ace Combat Assault Horizon

by • 16/10/2011 • Rubriche, The Game VaultComments (0)540

Nel 2015, l’Africa orientale è sotto attacco da parte di una sacca di ribelli in grado di mettere letteralmente a ferro e fuoco le piccole città disorganizzate della costa. ONU e NATO si trovano dunque a dover far fronte comune a questa nuova minaccia e, sotto il comando del generale francese La Pointe, la task force internazionale 108 viene inviata sul campo per porre fine alla rivolta. La forza aerea guidata dal colonnello Bishop e dalla squadriglia Warwolf si trova però a dover affrontare un nemico nettamente più forte e preparato del previsto, tanto da riuscire a respingere il primo attacco. A quanto pare i ribelli hanno fondi e un’intelligenza bellica superiori rispetto a quanto rivelato dall’intelligence e la temibile bomba Trinity rappresenta una seria minaccia, non solo per il continente africano ma anche per tutto il resto del mondo. La campagna principale ci porterà dunque a rivivere questa affascinante storia, ricca di intrighi e dualismi, nata dalla penna dell’autore di fama internazionale Jim DeFelice. Attraverso un tutorial introduttivo presentato sotto forma di prima missione di guerra, ci verrà insegnato l’ABC del combattimento aereo, indispensabile per prendere confidenza con i nuovi dettami imposti da Assault Horizon, necessari anche per tutti i veterani della serie. Gli sviluppatori hanno deciso di mettere da parte imbardate, volteggi e avvitamenti in favore di un sistema di volo piatto e dedicato esclusivamente alla spettacolarità, vero punto cardine di questa produzione. Il cuore del combattimento tuttavia lo si vivrà nel momento in cui agganceremo un bersaglio e decideremo di entrare nel nuovissimo Dog Fight Mode, uno scontro tra piloti ideato esclusivamente per spettacolarizzare la battaglia. Una volta posizionati in coda ad un ostile attraverso la pressione dei due tasti dorsali del pad, una sequenza scriptata ci terrà agganciati ai reattori del bersaglio e dovremo impegnarci semplicemente a mantenergli puntato contro il mirino dei nostri mitragliatori e sparargli un paio di missili nel motore fino a farlo esplodere. A loro volta i nemici potranno ingaggiarci tramite il DFM e per svincolarci da questa presa mortale avremo due opzioni: potremo semplicemente compiere manovre evasive fino a che il nemico in coda non ci perda di vista, oppure attuare una manovra ben più rischiosa, allineandoci e rallentando fino ad averlo praticamente addosso solo per poter poi capovolgere la situazione con un loop, portandoci a nostra volta alle sue spalle. L’azione velocissima viene svolta completamente in automatico, rendendo il tutto molto più semplice da attuare rispetto a quanto potrebbe in realtà sembrare. Giocando la campagna per la prima volta il risultato è eccezionale e l’azione di gioco riesce a trascinare il giocatore nel pieno del combattimento, facendolo sentire, nonostante lo script, parte fondamentale di quanto avviene su schermo.  All’inizio di ogni missione si potrà scegliere da una lunga lista di aerei disponibili quale utilizzare per affrontare la missione successiva, deciderne il colore e, successivamente, armarlo con missili aria-aria o bombe a seconda del nostro obiettivo. La possibilità di poter acquistare gli aerei e formare un proprio garage personale è andata quindi a perdersi mettendo sul tavolo istantaneamente ai giocatori l’intero cast di mezzi utilizzabili. A presentarsi all’appello ci sono tutti i velivoli moderni più carismatici, a partire dal F-16C Fighting Falcon, passando dai MiG e dal Mirage, fino ad arrivare agli stupendi A-10A Thunderbolt II e F-117A Nighthawk, per un totale di circa una trentina di mezzi. Proprio per questi ultimi modelli è stata inserita la possibilità di entrare in una speciale modalità di bombardamento piuttosto che ingaggiare duelli aerei, come si confà maggiormente al loro ruolo. Per la prima volta nella serie si potranno inoltre pilotare l’Hind russo ed il celebre Apache Longbow, in missioni appositamente studiate per essere affrontate a bordo degli elicotteri. Saranno presenti inoltre i Blackhawk, anche se in questo caso saremo imbarcati come mitraglieri fissi. Le missioni a loro dedicate si risolveranno semplicemente sparando a tutto quello che si muove in puro vecchio stile, con esplosioni ed eventi scriptati a fare da contorno alla distruzione offerta dalla Minigun. A portare ancora più varietà ci penseranno alcune sessioni da completare guidando bombardieri pesanti, dai quali dovremo offrire copertura alle truppe di terra sfruttando i diversi calibri di munizioni caricate a bordo. Insomma, tra missioni di puro dogfight, bombardamenti e guerriglia urbana con gli elicotteri le cose da fare sicuramente non mancheranno, rendendo questo uno dei più grandi punti di forza di quest’ultima iterazione, con un totale di circa quindici ore per portare a termine la campagna principale. Dal punto di vista tecnico, Ace Combat: Assault Horizon è realizzato più che discretamente. I modelli degli aerei e degli elicotteri sono rappresentati in maniera fedele e presentano una grande quantità di dettagli. In volo potrete vedere tutte le ali aerodinamiche aprirsi o chiudersi in base alla velocità di crociera, così come la fuoriuscita delle fiamme dai reattori in seguito all’utilizzo del postbruciatore. Portando a termine la campagna verremo ricompensati con una quantità prestabilita di punti da spendere per ottenere abilità speciali e potenziamenti. Esattamente come in ogni FPS che si rispetti, anche in Ace Combat: Assault Horizon sono infatti stati inseriti i perk, atti ad assecondare i diversi stili di gioco. Sarà possibile dunque aumentare i danni fatti con il mitragliatore o quelli causati dai missili, ma anche prendere bonus per poter salire maggiormente in altitudine e aumentare l’efficacia delle bombe. Le modalità presenti sono studiate per supportare un massimo di sedici giocatori, ma daranno la possibilità anche di inserire bot per riempire gli slot mancanti. Oltre al classico Team Deathmatch, presenziano Conquista della Capitale, nella quale dovremo distruggere diversi obiettivi terrestri prima che la squadra avversaria colpisca in nostri, e Dominazione. Quest’ultima modalità richiederà di volare all’interno di alcune zone sparse per la mappa fino a prenderne il controllo completo. A quel punto sul suolo faranno la loro comparsa postazioni di antiaerea che terranno lontani i nemici mentre voi continuerete ad ottenere punti per la conquista. Sarà possibile in qualsiasi momento cambiare velivolo e passare da aerei ad elicotteri indifferentemente, così da potersi adattare al meglio all’avanzamento della sessione di gioco.
Un titolo quindi che saprà sicuramente divertire tutti coloro i quali si avvicinano per la prima volta al brand, ma anche i vecchi fan desiderosi di provare qualcosa di diverso dal solito e pronti ad affezionarsi ai combattenti di questa nuova generazione d’assi.

GRAFICA: 8
SONORO: 8
GIOCABILITA’: 8
LONGEVITA’: 8
VOTO FINALE: 8

HOT SPOTS:
–    Campagna ricca, lunga e soddisfacente

COLD SPOTS:
–    Modello di volo standard troppo poco simulativo

Produttore: Namco Bandai
Sviluppatore: Namco Project Aces
Genere: Simulazione di volo

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI