A Plague Tale: Innocence

by • 31/05/2019 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su A Plague Tale: Innocence472

A Plague Tale: Innocence è un racconto profondo e toccante di due fratelli in fuga dalla guerra e soprattutto da un’epidemia di peste.

Il gioco di Asobo Studio e pubblicato da Focus Home Interactive è un’occasione per lo studio francese di fare un autentico salto di qualità.

Un titolo che fa della narrazione e del rapporto tra i due personaggi il suo punto di forza e quindi vi farà affezionare non poco a Amicia e Hugo per tutte le 15 ore circa che passerete in loro compagnia.

Il setting è quello della Guerra dei Cent’anni che videro Francia e Inghilterra fronteggiarsi senza sosta tra il 1337 e il 1453. In Francia la popolazione fu dimezzata e nel 1347 ci pensò anche un’epidemia di peste nera a flagellare i civili.

Faremo prima la conoscenza di Amicia dove conosceremo la sua famiglia dei nobili De Rune. Lei ha quindici anni mentre il fratellino Hugo cinque. Il bambino ha un morbo singolare che lo ha sempre obbligato chiuso in casa.
L’inquisizione però un giorno sconvolge le loro vite arrivando nella loro tenuta e obbligandoli a scappare.

I due si ritroveranno in un mondo ostile dove dovranno fare di tutto per difendersi. Il tutto diventa quindi molto emotivo e ci ritroveremo spesso a essere molto coinvolti nella vicenda.
La storia è ricca di colpi di scena e quindi meglio non svelare oltre per evitare inutili spoiler.

Buona anche la caratterizzazione degli altri personaggi sia i comprimari che gli antagonisti che vi scusciteranno autentici moti di odio e avversione per tutta l’avventura.

Il gameplay è quello di un action fortemente innervato di componenti stealth. Controlleremo Alicia e Hugo assieme a lei tenendolo per mano praticamente quasi sempre. Potremo dargli ordini naturalmente facendolo stare fermo o chiamandolo al momento più opportuno. Con Alicia potremo utilizzare una fionda anche se il crafting per ottenere nuovi strumenti di offesa è caldamente consigliato.

Il gioco inizialmente è piuttosto semplice anche se nella seconda fase diventerà piuttosto complicato sopravvivere e quindi anche i giocatori più smaliziati potranno trovare pane per i propri denti.

Il comparto tecnico è eccellente il tutto ispirato ai dipinti del XVII secolo. Buona la caratterizzazione e la rappresentazione dei villaggi dell’epoca, così come la colonna sonora con strumenti ad arco di Deriviere che crea sempre un’atmosfera molto coinvolgente nei vari momenti.

Una storia che emoziona e che impressiona con un’ottima realizzazione artistica e tecnica.

Voto: 8.5

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