7 aprile Junior Kelly+Warrior [email protected] Club

by • 05/04/2010 • NewsComments (0)1030

Mercoledì 7 aprile Junior Kelly in concerto
per un altro appuntamento con il meglio
della musica roots and culture della Giamaica,
ancora una volta il ritmo in levare incontra una delle voci
più significative ed impegnate del panorama internazionale. Sul palco insieme a Junior Kelly ci sarà Warrior King giovane e promettente stella del firmamento reggae

Al Live Club si rinnova con cadenza ormai regolare l'incontro con i più significativi protagonisti della musica reggae Giamaicana e non poteva mancare il concerto di Junior Kelly,
un personaggio dal vissuto travagliato e caratterizzato dalla capacità di saper portare alla luce nei suoi testi i problemi reali del suo popolo.
Un impegno largamente testimoniato nell'ultimo album "Though Life": il sesto album ufficiale dell'artista, un lavoro dedicato alla sua terra, la Jamaica, alle grandi difficoltà del presente e alle ombre del futuro.

Open h 22 | Start h 23 | € 16 | se acquisti on line il prezzo del biglietto è ridotto a 14 Euro

All'inizio è Waltham Park Road a Kingston: è qui che nasce Keith Morgan (vero nome di Junior Kelly), luogo nel quale l'artista trascorre la sua infanzia prima di trasferirsi a Spanish Town con la famiglia. Ed è proprio nella vecchia capitale della Jamaica che si dipana la storia travagliata ma coraggiosa dell'artista. Una grande forza di volontà e l'amore spasmodico per le vibrazioni reggae permettono a Junior Kelly di non arrendersi mai, anche nei momenti più bui.
Kelly è un testimone eccezionale di cosa sia la violenza in Jamaica, avendone subito le conseguenze in maniera diretta. Ha appena 13 anni quando il rumore sinistro delle armi gli porta via il fratello maggiore Jim, affermato deejay con militanza nel Kilymanjaro Sound System. Il dolore è immenso e una famiglia fino ad allora felice, cade nel baratro della disperazione. Junior ricorda con vivida memoria quel periodo, anche perchè segnerà definitivamente il destino dell'artista. Nessuna voglia di vendetta. Il miglior modo per onorare la memoria del fratello è quello di continuare la sua missione raccogliendone l'eredità spirituale e musicale.
Così Junior Kelly attraversa freneticamente tutta l'isola con lo scopo di fare apprezzare la sua potente voce e per fare ascoltare le sue lyrics di redenzione e giustizia. Sulla strada incontra molti produttori mediocri che preferirebbero fargli cantare testi scadenti e violenti. Il rifiuto di Junior Kelly è perentorio visto che non è alla ricerca di un facile successo.
Grazie alla sua perseveranza si esibisce in diversi festival jamaicani anche se bisogna aspettare il 2000 per assistere alla definitiva consacrazione della bravura di Junior Kelly, grazie al singolo "If Love So Nice" che resta per ben 15 settimane al numero uno della classifica jamaicana. Poco dopo arriva l'album dall'omonimo titolo che permette all'artista di farsi conoscere in tutto il mondo. La tune "If Love So Nice" racchiude il messaggio che Junior Kelly cerca di diffondere in ogni canzone, o meglio la capacità di affrontare i problemi reali del suo popolo. Nella canzone si parla di AIDS e l'artista nel ritornello canta "se l'amore è così bello, mi dici perchè il male è così cattivo". Il tutto supportato da una ottima base sonora che rielabora splendidamente "Stir It Up" di Bob Marley.
Sono trascorsi 15 anni da quando Junior Kelly ha cominciato a fare musica e tutto quello che finalmente raccoglie rappresenta il frutto di chi ha sempre creduto nella mission senza mai perdersi d'animo. "Alcuni dicono che la cultura nella musica è una forma d'arte che sta morendo, ma non è così. Ci sono artisti come me che cercano di elevare la nazione con parole che ognuno può ascoltare e metterle in pratica. Purtroppo le radio non dedicano molta attenzione a questo tipo di canzoni. I due album che seguono, "Rise" e "Juvenile", non fanno che confermare il grande talento e il magnifico sound che riesce a sviluppare l'artista. Nel 2003 esce per la VP l'album "Smile" con un Junior Kelly ancora più maturo. Come sempre nelle sue canzoni troviamo oltre che messaggi di amore, anche dichiarazioni della "black consciousness" (consapevolezza nera, ndr) e temi di natura sociale. Nella title track Junior Kelly pensa a tutti coloro che soffrono e trovano ostacoli sul proprio cammino e li esorta a sorridere ed avere fiducia in Jah, perchè presto tutto cambierà in meglio.
Mr. Bigga
WARRIOR KING
In un momento in cui la musica giamaicana sembra troppo spesso orientata alla dancehall e a messaggi fin troppo discutibili, Warrior King rappresenta una stella preziosa che ci lascia ben sperare per il futuro del reggae.

Warrior King nasce il 27 luglio del 1979 al Jubilee's Hospital di Kingston. Si trasferisce presto a Claredon per poi stabilirsi definitivamente a Potland all'età di undici anni. "Ho amato la musica sin dalla nascita ma è solo all'età di tredici anni che ho capito realmente che avrei potuto seguire quella strada." – spiega Warrior King – "All'inizio ero molto influenzato dallo stile di Bounty Killer ma dopo, anche grazie all'aiuto del mio amico Warrior Mark, iniziai ad essere più consapevole del mio talento e della possibilità di percorrere un cammino tutto mio". Così la musica iniziò a sgorgare in maniera naturale.

Come molti artisti giamaicani le sue prime esperienze avvengono durante i talent's show. "I miei primi concerti hanno avuto luogo a scuola. Inizialmente mi esibivo con un giovane chiamato Likkle Blacks ed insieme a lui ho fatto le prime esibizioni guadagnando molta esperienza." Inizialmente il suo stile era uno scarno e duro deejay style in omaggio al suo eroe Bounty Killer: "Solo dopo qualche tempo – spiega l'artista – divenni consapevole della capacità di poter cantare e così avvenne un cambio naturale nel mio modo di rapportarmi alla musica.

Anche il mio nome cambiò da Junior King a Warrior King che trovo molto più spirituale. Lotto contro l'oppressione, lotto contro le cose sbagliate, sono Warrion King e combatto una guerra per far affermare la cultura dell'amore".

"Virtuous Woman" è stato il singolo di debutto e ha rappresentato un grande successo internazionale. Lo stesso Observer ha eletto Warrior King come uno degli artisti che hanno fatto la differenza nel 2001. Anche quest'anno Warrior King ha soggiornato per diversi mesi nelle chart mondiali con singoli come "Never Go Where Pagans Go" fino ad arrivare alla pubblicazione del suo primo album contenente ben diciassette canzoni.

Il disco vede la collaborazione anche di JahMali e sul contenuto dei testi così si esprime l'artista: "Le lyrics sono state tutte scritte da me con l'intento di elevare i cuori, le menti e le anime della gente con vibrazioni positive." Basta ascoltare la prima canzone del disco "Power To Chant" per capire come l'intero album sia pervaso da purezza e verità.

Warrior King afferma che è l'istruzione la chiave per un miglioramento e spera che la sua musica servirà a portare il messaggio di Sua Maestà Imperiale Haile Selassie: "Come tutti i Rasta canto con uno scopo e una missione. Porto la mia musica – conclude Warrior King – nei quattro angoli del Pianeta diffondendo il messaggio di amore del Re rivolto a gli uomini di qualsiasi razza".

 

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI