50 sfumature di black #1

by • 05/05/2016 • 50 sfumature di black, Copertina, RubricheCommenti disabilitati su 50 sfumature di black #1326

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Inauguriamo oggi una nuova rubrica dedicata a tutti coloro che amano spingersi oltre i confini del rap per esplorare altri generi limitrofi, direttamente influenzati dall’hip hop o suoi precursori: in queste pagine troverete le nuove uscite della settimana relative a soul, funk, jazz, R’n’B, urban, elettronica d’ascolto e chi più ne ha, più ne metta.

Partiamo naturalmente da Beyoncé, che qualche giorno fa ha pubblicato a sorpresa il nuovo visual album Lemonade, in cui ogni canzone è accompagnata da un video, cosa che lo rende di fatto in un piccolo film con tanto di (ottima) colonna sonora originale. Come ormai tutti saprete pare che l’album racconti la storia di come il marito Jay-Z l’ha tradita e di come successivamente sono riusciti a sopravvivere alla crisi e a riconciliarsi: il titolo pare derivi dal proverbio anglosassone “Se la vita ti dà dei limoni, tu facci una limonata”, un invito a sfruttare le difficoltà come un’opportunità. Dal punto di vista del gossip, l’album è pieno di riferimenti più o meno espliciti al tradimento di Jigga e pare che anche la presunta amante, la stilista Rachel Roy – quella che aveva scatenato la famosa rissa in ascensore tra Solange Knowles e il cognato – abbia risposto con vari tweet, anche loro più o meno espliciti. Dal punto di vista della musica, si tratta di un prodotto curatissimo e ottimo sotto ogni punto di vista, che sfortunatamente non è disponibile in streaming (video o audio) se non su Tidal, la piattaforma di proprietà della coppia. Dovrete purtroppo accontentarvi del trailer.

 

Un altro gradito ritorno è quello di Alicia Keys, che dopo anni di silenzio causa impegni familiari è tornata a far parlare di sé con il suo nuovo singolo, uscito proprio ieri. In common non è esattamente quello a cui ci aveva abituati: un brano minimale, senza la solita importante presenza del pianoforte, con ritmiche più affini alla musica latina che al soul, ma comunque molto gradevole e riuscito. A differenza di quello che penseranno in molti non è prodotto dal marito Swizz Beatz, che spesso l’ha affiancata anche musicalmente negli anni più recenti, ma da Illangelo, canadese, già collaboratore di The Weeknd e Drake. Questo è l’audio ufficiale del brano.

 

Più classico e nelle sue corde il brano di Yuna, da tempo una certezza del neo-soul e della musica urban, in questo caso affiancata da Usher. Curiosità: Yuna non è afroamericana ma malesiana e quello che ha in testa non è un turbante, ma un velo musulmano: è stata scoperta da un talent scout americano quando ancora, giovanissima, viveva in Malesia, e da allora la sua carriera internazionale è decollata, ma resta ancora molto legata alle tradizioni del suo Paese.

 

Dalla Malesia all’Inghilterra con Alunageorge, duo che mescola pop e musica elettronica a sonorità più black: in questo caso con l’aiuto di Popcaan, che molti di voi già ricorderanno perché ha partecipato al singolo di Jamie XX (I know there’s gonna be) good times, tormentone dell’estate scorsa. Anche questo brano si candida a diventare un inno della bella stagione.

 

 

Torniamo sul tradizionale con Charles Bradley, di cui vi abbiamo parlato fino allo sfinimento: considerato da tutti l’erede di James Brown, dopo una vita di stenti e difficoltà è diventato famoso a quasi sessant’anni, scoperto per caso dai proprietari della mitica Daptone Records mentre suonava in un locale per dilettanti a Brooklyn. Attualmente è fuori con un nuovo, epico album, Changes, da cui è da poco uscito un nuovo video estratto, questa Ain’t it a sin.

 

Last but not least, la bella scoperta della giornata: Aarabmuzik, il genietto dell’MPC, sta per pubblicare un nuovo album dal titolo Dreamworld, che uscirà il 5 luglio. Il primo singolo estratto si discosta un po’ dalle sue produzioni abituali, ma è una vera goduria: si intitola Chasing Pirates e ha il featuring di Raiche.

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