13 & God

by • 02/08/2005 • RecensioniComments (0)516

13 & God è il nome del super-gruppo formato dai Notwist di Markus Acher e dai Themselves di Dose One. Pop elettronico ricercato ed avvolgente da una parte, hip hop rumoroso e cerebrale dall'altra con l'intenzione comune di suonare come un unico ensemble e non come una semplice collaborazione tra due gruppi.

Il problema è che l'intenzione non si è concretizzata, o meglio si è concretizzata solo in parte e con risultati ben al di sotto delle aspettative. Che Markus Acher fosse un fan Anticon lo si sapeva da tempo, viste le sue ripetute collaborazioni con Alias, ma cosa avessero da spartire i suoi Notwist con l'out hip hop del trio formato da Dose One, Jel e Dax rimane un mistero. Per il resto se l'intenzione era quanto meno intrigante a livello teorico il risultato delle 3 settimane di sessioni in studio (10 tracce per circa 50 minuti) lascia l'amaro in bocca per ciò che poteva essere. Non un brutto disco sia chiaro, piuttosto un lavoro che non regge il confronto nè con le canzoni di "Neon Golden" nè con le non-canzoni di "The No Music".

Sono appunto le canzoni a non incidere, anche perchè a livello sonoro siamo di fronte ad un lavoro ineccepibile, denso di dettagli ed intuizioni: il tappeto d'archi immerso in glitch di "Superman On Ice", il groviglio di synth, tastiere e beats sconnessi nell'ottima "Perfect Speed", gli ambienti logori alla cLOUDDEAD nella finale "Walk"; tuttavia si ha spesso l'impressione che manchi qualcosa, un qualcosa che nemmeno i due cantanti riescono ad offrire.

Discorso a parte per l'unica traccia davvero memorabile, il singolo "Men On Station", una gemma pop trasversale incastonata in un crescendo di pianoforte e batteria, con la voce quasi cantilenante di Dose One e quella bellissima di Markus Acher che ripete all'infinito le tre frasi del testo "We are men of station / we are trouble bent just the same / but we're not as hell as you".

Risultato finale: un mediocre disco di qualità.

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