11-11 Memories Retold

by • 11/01/2019 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su 11-11 Memories Retold230


L’11 novembre è l’anniversario dell’armistizio che ha fatto cessare il primo conflitto mondiale.

Dopo l’ottimo Valiant Hearts  di Ubisoft che rappresentava con uno splendido platform in due dimensioni il dramma della Prima Guerra Mondiale nei vari paesi d’Europa, ecco che da Digixart, diretta dallo Yoan Fanise, si rituffa sul tema con un racconto di guerra dall’approccio differente.

Il gioco vede il contributo fondamentale anche di Aardman Animations e Bandai Namco Entertainment naturalmente, assieme ad attori del calibtro di Elijah Wood e Sebastian Koch per quanto concerne il doppiaggio.

Il setting del titolo è il novembre del 1916 quando le truppe tedesche e quelle della triplice intesa. Harry è un giovane fotografo canadese che si innamora della figlia del suo capo Julia. È invidioso del maggiore Martin Barrett che è in città per ricercare un fotografo da portare al fronte e che sembra avere affascinato molto Julia.

Harry decide quindi di ottenere quel lavoro così da poter guadagnare del fascino. Arriva a Vimy in Europa e la situazione si rivela subito essere a dir poco traumatica.

Nel frattempo in Germania Kurt lavora come ingegnere in un’azienda che costruisce dirigibili da guerra. Viene a conoscenza di un attacco al battaglione del figlio Max. si arruola per accorrere in aiuto e si ritrova anch’egli a Vimy.

Entrambi i protagonisti si trovano quindi sul campo di battaglia come spettatori della terribile guerra di trincea.
Il gameplay è in terza persona e alterneremo fasi di gioco da un personaggio all’altro.  Le vicende quindi andranno a intrecciarsi.  In base alle scelte che prenderemo la storia avrà dei risvolti differenti.

Tutto è basato sulle riflessioni dei due uomini sul campo di battaglia e quindi l’intera narrazione procede attraverso la loro voce. Tutto ha una dimensione onirica, sembra quasi abbozzato e la musica riesce a suscitare grandissime emozioni.

Il ritmo del gameplay è lento e ragionato, le frasi scandite e potremo perdere un po’ di tempo con dialoghi con altri commilitoni per comprendere meglio il contesto, così come esplorare le varie ambientazioni.

La grafica sembra quello dei dipinti di fine Ottocento con colori pastello per rappresentare al meglio il dissolvimento delle vite durante la guerra.
Tutto è emozione e rivolto più all’interno dell’animo degli uomini piuttosto che all’esterno.

Rappresentate comunque in maniera molto convincente gli assalti alla baionetta, i bombardamenti, o l’utilizzo del gas per stanare i nemici.
Per spezzare l’azione fra foto o lettere dal fronte, potremo anche giocare a carte con i soldati, superare qualche enigma ambientale o ancora cimentarsi con qualche mini gioco molto divertente.

Un ottimo esperimento su un tema inesplorato che molto potrebbe dare all’industria videoludica.

Un bel racconto con cui intrattenersi.

Voto: 8

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